Zeman contro la Juventus: “Doping e scudetti a tavolino, confermo tutto”

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Ennesimo capitolo della saga Zeman-Juventus con il tecnico boemo che torna su argomenti già ampiamente trattati in passato che lo portarono allo scontro diretto con il club juventino: “Nel calcio ogni atteggiamento antisportivo dev’essere combattuto: dalle sostanze proibite ai favoreggiamenti. E non mi riferisco soltanto alla Juve”

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Non c’è pace fra Zeman e la Juve. Nel momento in cui la squadra di Allegri si mangia il campionato partita dopo partita con una marcia stupefacente che non conosce macchia, l’ex tecnico boemo, attualmente senza un ingaggio torna su certuni suoi vecchi cavalli di battaglia che parecchio gli fecero inimicare il pianeta bianconero. Così, all’indomani di nuove dichiarazioni rilasciate dal boemo la controversia è pronta a sbocciare un’altra volta.

Le frasi di Zeman sono state rilasciate ai microfoni di iDNES.cz, dove è ritornato a parlare dell’acerrima nemica di sempre, la Juve. Un discorso già sentito più volte ma in questa circostanza Zeman allarga il tiro, puntando l’indice su ogni atteggiamento anti sportivo che non riguarderebbe solo i juventini ma che coinvolge e abbraccia in ogni Paese il pianeta del calcio.

Il doping, piaga sempre presente
Il 1° argomento ‘caro’ a Zeman è la battaglia al doping, in ogni sua forma. Sostanze proibite ma anche trattamenti sui calciatori al limite del consentito, che minano alla lunga il fisico e la salute degli stessi: “Il problema del doping c’è stato e c’è ancora oggi. La domanda è, quanto verrà rivelato? Spero solamente che i giovani calciatori si rendano conto di quanto possa finire malissimo utilizzare sostanze e metodi sbagliati. Se rifarei alcune dichiarazioni? Senza esitazione, confermo tutto. Ma la Juve non era naturalmente l’unica ad usare sostanze proibite come la creatina, l’EPO, gli steroidi. Le droghe non appartengono allo sport. L’ho fatto per il calcio e lo rifarei”.

Gli scudetti assegnati a tavolino
2° punto: gli scudetti, le vittorie con i favoritismi, il ‘potere’ e la sudditanza psicologica. Un male, per Zeman, non certo soltanto italiano: “A volte i titoli vengono assegnati a tavolino, a chi non li merita. Non mi riferisco solamente alla Juve sia chiaro. Ci sono i sistemi nel calcio che in ogni paese decidono prima della stagione, chi vincerà. E non mi piace il calcio così. Mi piacerebbe rendere il calcio puro. Lasciarlo vincere al migliore sarebbe la cosa più corretta”

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