Milinkovic-Savic fu vicinissimo al Milan, Lotito disse no per soldi. Ecco tutti i retroscena

Torniamo a rivelare dell’operazione tentata negli ultimi giorni di calciomercato da parte di Maldini e Leonardo per portare Sergej Milinkovic-Savic al Milan. Il Milan aveva avanzato, tramite il fondo Elliott, una proposta economica di rilievo e che l’operazione era sul punto di chiudersi, ma in tanti rimasero scettici. E molti ancora oggi pensano che l’offerta fondamentale sia arrivata, ma dal Paris Saint Germain.

A fare chiarezza ci ha pensato un paio di giorni fa il presidente della Lazio, Claudio Lotito, che ha ammesso la trattativa a cui ha detto di no perché arrivata negli ultimi giorni di mercato e perché aveva promesso a Inzaghi che non avrebbe ceduto il calciatore serbo in questa stagione.

In verità, non è parecchio una questione di cuore ma di soldi, come rivela il quotidiano Il Messaggero oggi in edicola. L’offerta del Milan era confezionata per stare dentro i paletti Uefa e perciò modello leasing: un anticipo da 40 milioni e successivamente altre 3 rate da 40 negli anni successivi. Una valutazione “monstre”, ma dilazionata su più bilanci. Un vantaggio per il Milan, meno per la Lazio che non avrebbe potuto calcolare immediatamente la plusvalenza.

In altre parole, Lotito predilige prenderne molti (anche se un po’ meno) tutti assieme. Ma sempre che la quotazione sia la stessa anche l’anno prossimo.

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