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Li Yonghong

maxy79 Da maxy79

il 30-10-2017 alle 16:54

Li Yonghong
Li Yonghong

Li Yonghong[1] (李勇鸿S, Lǐ YǒnghóngP; Maoming, 16 settembre 1969) è un imprenditore e dirigente sportivo cinese, presidente del Milan.

Indice
Attività imprenditoriale

Nato nel 1969 e originario del Guangdong, Li Yonghong possiede a nome suo e della moglie, Miss Huang, alcune partecipazioni in aziende del packaging, ma anche miniere di fosfati ed asset nel real estate.

Quest'ultima attività è quella di maggior importanza per l'imprenditore, possiede una quota (il 28% in via indiretta) del New China Building, un grattacielo situato a Guangzhou; la quota di Li Yonghong varrebbe circa 280 milioni di euro. Il suo patrimonio ammonterebbe a 504 milioni di euro in Cina.[2]

È inoltre socio di maggioranza della Guizhou Fuquan Group, società attiva nell'estrazione mineraria, lavorazione e vendita di prodotti in fosforo, proprietaria della più grande miniera di fosforo cinese.[3]

L'acquisto dell'A.C. Milan

Il 5 agosto 2016 una cordata di imprenditori cinesi guidata da Li Yonghong firma un contratto preliminare con Fininvest per la compravendita dell’intera partecipazione, pari al 99,93%, detenuta dalla stessa Fininvest nel Milan e valutata 740 milioni di euro (valutazione che tiene conto di una situazione debitoria stimata in 220 milioni). La società veicolo costituita dalla cordata cinese, la Sino-Europe Sports Investment, versa una caparra di 100 milioni (di cui 15 alla firma e 85 entro 35 giorni)[4]. Il closing fissato per il 13 dicembre viene rinviato al 3 marzo 2017 come termine ultimo dopo che la Sino-Europe versa a Fininvest un'altra caparra da 100 milioni[5]. Tuttavia il 3 marzo il closing non viene perfezionato e il contratto tra le due parti scade. Nei giorni seguenti, Li Yonghong firma un nuovo accordo con Fininvest fissando al 14 aprile la data per il closing a fronte del versamento di un'ulteriore caparra di 50 milioni[6] (più un'obbligazione da 50 milioni); successivamente la Sino-Europe viene formalmente sostituita dalla Rossoneri Sport Investment Lux, una società veicolo lussemburghese facente riferimento allo stesso Li Yonghong[7]. Il giorno seguente viene reso noto che l'imprenditore cinese si è fatto prestare 303 milioni da un fondo d'investimento gestito da Elliott Management Corporation per onorare gli impegni assunti verso Fininvest e completare il closing[8].

Il 13 aprile 2017 la Fininvest comunica di aver ceduto alla Rossoneri Lux la totalità delle azioni in suo possesso nel Milan.[9] Il giorno seguente l'assemblea dei soci elegge il nuovo consiglio d'amministrazione, nominando Li Yonghong presidente del club rossonero[10].

Controversie

Secondo il quotidiano finanziario Shanghai Zhengquanbao (上海证券报), Li Yonghong alla fine degli anni novanta sarebbe stato al centro di una truffa ai danni di 18.000 risparmiatori per un un totale di circa 100 milioni di euro. La società coinvolta, la Sanda Zhuangyuan, aveva come amministratori Li Yonghong, i suoi fratelli (che sarebbero latitanti dal 2004 dopo una condanna per truffa) e suo padre. Inoltre secondo un'altra fonte (Xinhua), una società legata a Li Yonghong, la Grand Dragon International Holding (龍浩國際集團), avrebbe inscenato nel 2015 la firma di un memorandum di intesa tra Thailandia e Cina per realizzare un canale artificiale del valore di 85 miliardi di dollari; entrambi i governi hanno smentito ufficialmente dopo pochi giorni[11].

Nel 2012 la Borsa di Shanghai (Shanghai Stock Exchange) ha comminato a Li Yonghong una censura e una multa di 80.000 euro per violazione di norme riguardanti report e comunicazioni pubbliche nella gestione della Duolun[12].

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