Milanello, abbiamo un problema: dove è finita la difesa di “ferro” di Gattuso?

Se non fosse che Gattuso è un allenatore che alla fase difensiva tiene moltissimo, ci sarebbe da preoccuparsi. Perché la difesa quasi impenetrabile costruita intorno a Donnarumma nei suoi primi mesi al Milan non c’è più. E non c’è più da tempo. Il Milan prende gol da 11 giornate consecutive.

Le ragioni possono essere più di una. A Cagliari, Gattuso ha dato la colpa all’atteggiamento sbagliato con cui il Milan è entrato in campo con il livello di attenzione essenziale salito soltanto dopo il ventesimo del 1° tempo, quando solamente il palo colpito da Barella ha salvato i rossoneri dal colpo del più che possibile ko.

Ma non soltanto attenzione, ha ammonito Gattuso: “Non solamente un calo di tensione. Concetti sbagliati, con molti errori nei movimenti fra difesa e centrocampo, aggiunti a mancanze tecniche e tattiche”. In pratica, ha salvato il solo Higuain, perché è noto che Gattuso pretende che i movimenti difensivi coinvolgano di fatto tutta la squadra: nei primi venti minuti, il Milan non l’ha in nessun caso vista, i sardi sembravano recarsi al doppio della velocità e tutti fenomeni.

Pare soprattutto una questione di scarsa forza mentale. Sia Gattuso che Maldini dopo la partita hanno comunicato come certuni giocatori, nello specifico i più giovani, non si rendano conto delle loro potenzialità (Romagnoli e Donnarumma, su tutti). Altri non riescono a gestire gli impegni della Nazionale (Calhanoglu e Bonaventura). Altri ancora giocano a intermittenza (Rodriguez e Biglia).

Tutto questo si traduce in una squadra che attraversa momento di black out: all’inizio contro il Cagliari, nella rimonta subita con il Napoli e anche con la Roma soltanto il Var ha eliminato la beffa di una seconda rimonta. Risultato: il Milan ha già immediatamente cinque gol, con ben 10 squadre che hanno fatto meglio.

Il Milan dovrà fare attenzione: le beffe subite da Roma e Inter rispettivamente contro Chievo e Parma, dimostrano che ha ragione Gattuso quando dice che “il calcio di provincia, quest’anno, è tornato di alto livello, sono tutte attrezzate e nessun campo è semplice. Tutte provano a giocare, nessuna squadra fa calcio improvvisato, ogni cosa è organizzata. L’improvvisazione è sparita. Verrà un campionato difficile”.

Figuriamoci contro l’Atalanta che il “top” del calcio di provincia e con il gioco di Gasperini che è fra i più attrezzati e con i giovani dell’Atalanta che corrono, pressano e non mollano in nessun caso. La prossima sfida dirà già assai sul Milan di quest’anno.

(Visited 102 times, 1 visits today)
Please follow and like us:
0
Previous Article
Next Article

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.