Milan, ora che Conte va a Madrid Leonardo si rassegni e si stringa attorno a Gattuso

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Per tanti tifosi del Milan e’ stato bello sognare. Ma gli allenatori, cosi’ come i calciatori, vanno dove sentono il profumo dei soldi, ma anche il “potere”. E adesso, fra Real Madrid e Milan non c’e’ gara. E Antonio Conte non l’ha neanche giocata: ha puntato sulla caduta degli spagnoli e ha fatto bingo.

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I blancos saranno anche in crisi, sono appena stati umiliati dai rivali storici del Barcellona, hanno perso la Supercoppa nella stracittadina con l’Atletico, hanno perso Cristiano Ronaldo (che come si e’ visto con la Juve a Empoli, ti tisolve i problemi da solo): ma sono pur sempre reduci da 3 coppe dei campioni consecutive e hanno necessità non di un mister gentiluomo come Lopetegui, ma di un sergente di ferro con Conte per trovare l’onore perduto. E le motivazioni.

Adesso che l’ex tecnico della Nazionale e’ destinato ad accasarsi a Madrid, cade ogni fiducia di vederlo sulla panchina del Milan anche a giugno. In questo modo finiscono le voci e i balletti intorno a Gennaro Gattuso e alla possibilita’ che venga esonerato. Sara’ anche ha salvato la panchina dopo la stracittadina soltanto perche’ il Milan non aveva una alternativa valida: ma adesso come dovrebbe essere esonerato un mister che – in caso di vittoria nel recupero con il Genoa – ha portato la sua squadra al quinto posto, a un passo dalla zona Champions?

Perciò, anche i detrattori di Gattuso si rassegnino: “ringhio” ha dimostrato di imparare dai suoi errori, ha saputo virare verso le 2 punte, si sta destreggiando con una squadra in cui l’unico campione e’ Higuain e ha l’umilta’ di correggere anche tutte le sue convinzioni, come la rinuncia al palleggio insistito, pur di portare a casa il risultato.

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Come ha detto Gattuso, troppe voci intorno al suo destino hanno danneggiato la squadra. Ma la squadra, contrariamente a quanto qualcuno andava dicendo, non e’ contro il coach: se ne prenda atto e lo faccia anche Leonardo. Parecchio e’ risaputo che avrebbe voluto un altro mister sulla panchina del Milan: ma trovino il modo di convivere, per il bene del Milan, e successivamente a giugno si faranno i conti.

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