Milan, la marcia verso il derby: l’Inter è ancora più forte? Ecco i 4 motivi

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Lo dice la classifica, visto che l’Inter – anche in caso di vittoria nel recupero con il Genoa – rimarrebbe un punto davanti ai rossoneri. Ma lo dicono anche altri elementi tutto sommato obiettivi: i nerazzurri sono superiori ai milanisti e, conseguentemente, favoriti per il derby che arriva alla ripresa del campionato dopo la pausa per la Nazionale.

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Per quello che si è visto finora, l’Inter è qualche passo avanti rispetto al Milan. Questo per 4 motivi. Vediamoli nel dettaglio.

  1. Il derby arriva eccessivamente presto. Il Milan è ancora “convalescente”: è vero che nelle ultime 3 gare ha vinto e ha messo in fila 10 goal. Ma la diversità con le gare precedenti – come ha detto lo stesso Gattuso – non è nel gioco, ma nella gestione della gara: prende sempre goal e fa fatica a tenerla sotto controllo. Nelle ultime 3 partite è migliorata, ma sarebbero servite ancora 2-3 partite per consolidare la mentalità vincente. L’Inter, invece, soffre sempre, barcolla, prende imbarcate dagli avversari, ma non molla in nessun caso e ha una mentalità tale per cui non dà per persa neanche una partita al novantesimo. E appena l’avversario molla, colpisce (come è successo con il Tottenham e con la Spal).
  2. Il Milan ha già preso dieci goal, contro i 6 dell’Inter. E specialmente ha sempre preso un goal in stagione tranne la gara in Lussemburgo. Una striscia negativa che diventa una corsa ad handicap contro un’Inter che ha un Icardi nelle grazie degli dei del pallone. E’ vero che il Milan risponde con un Higuain che segna da 4 partite consecutive, ma la difesa dell’Inter appare assai più solida.
  3. L’Inter è una squadra notevolmente concreta: gioca malissimo, viene criticata, non pare avere un gioco riconoscibile, ma vince. Il Milan è più “bello”, ha un modulo di gioco coraggioso, inusuale per una squadra italiana, ma meno concreto. Dei 15 goal realizzati, ben sette sono arrivati nelle ultime 2 goal.
  4. L’Inter ha una panchina più lunga, più esperienza (ha una età media più alta) e ha dalla sua una striscia positiva di vittorie ottenute nei attimi di maggiore difficoltà che ha certamente influito sull’autostima. E con la pausa per la Nazionale potrà ricaricare le pile, contro la Spal apparse sufficientemente scariche.
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