Gattuso torna in bilico. Elliott non ha tempo per attendere

Il 169° derby di Milano è andato all’Inter. Della serie: chi è causa dei suoi mali pianga se stesso. Complicato aggiungere altro. I “cuginastri” non hanno rubato niente. Questo va detto. Hanno meritato i 3 punti profittando dei nostri madornali errori. Perdere a tempo scaduto “brucia”. Fa malissimo. E’ la seconda volta che perdiamo contro gli interisti a tempo scaduto.

Gigio, errore fatale

L’anno passato fu un errore di Rodriguez a consegnarci l’amaro “calice” della sconfitta. Oggi ci ha “pensato” Gigio Donnarumma in versione “acchiappa farfalle”. Una “uscita” che più sciagurata non sarebbe potuta essere. Sino a quel momento Gigio aveva parato bene. In 3 si sono fatti “uccellare” da Icardi. Donnarumma, Musacchio e Romagnoli. Roba da “Pietre Tagliate” non da Milan. “Film” sfortunatamente già visti.

La stracittadina del Milan: difesa e contropiede

Il Milan sino a quel momento non aveva demeritato. Ha fatto l’unica gara che avrebbe potuto fare. Difesa e contropiede. Pochissime le proiezioni in davanti. Sono volate “randellate” a tutto campo da tutte e due le parti. Un derby assai “muscolare”. “Tirato” come non in nessun caso. Ci giunge notizia che i “tam tam” contro Gattuso, particolarmente nei “social”, sono già iniziati. Non avevamo dubbi. A nostro avviso Il Milan non ha giocato poco bene. Magari avrebbe potuto “osare” di più. Magari la “tattica” verrà stata troppo attendista e a tratti rinunciataria. Però l’Inter ha giocato meglio. Bisognerebbe capire questo.

Gli Spalletti Boys sono più davanti

Gli “Spalletti boys” sono più davanti di noi e si vede. I “Gattuso boys” hanno dato tutto. “Papera” enciclopedica di Donnarumma a parte, non ci sentiamo di rimproverare nessuno. La squadra era ben messa in campo Si è difesa bene. Ha dato corpo e sostanza a “ripartenze” a campo aperto che se fossero state meglio gestite avrebbero sortito migliori fortune. Magari qualche soddisfazione in più. Il Milan è stato in gara sino alla fine. Sino a quello sfortunatissimo episodio. E’ accaduto quello che temevamo. Nei minuti di recupero l’Inter rinasce sempre a offrire il meglio del suo “repertorio”. A fare “sua” la gara. E’ stato così anche stavolta. Al 93’ ci hanno infilzato come polli.

Calhanoglu non ha timbrato il cartellino. Su questo, sulla crisi del turco, bisognerà riflettere a lungo. Hakan va recuperato ma noi punti non possiamo più perderne. I “rossoneri hanno lottato sino alla fine reagendo da par loro contro un avversario agguerritissimo.

Illusione Cina

L’Inter è più competitiva di noi. Inutile negarlo. Suning è da almeno 4 anni che investe per riportare l’Inter ai vertici del calcio nazionale e internazionale. Oggi raccoglie i frutti. Noi, dopo le vicissitudini dell’anno passato, stiamo risalendo poco per volta la china. Calma e gesso: non la Cina, la “china”. A Yongong Li avrebbero ritirato il passaporto in patria. Fassone è stato licenziato dal Milan per “grave negligenza”. Un caos. Il soltanto Mirabelli, attualmente, pare dormire sogni tranquilli. Ci domandiamo sempre a chi in nessun caso abbia venduto Berlusconi quando cedette il Milan al gruppo cinese. Mistero. I conti non tornano. Senza Elliott oggi saremmo sull’orlo del baratro.

Con Elliott per rinascere

Il Milan fortunatamente ha un nuovo padrone: Elliott, appunto. Il “colosso” americano sta facendo di tutto per mettere a posto il bilancio, sanare le “perdite” e dare alla squadra e alla Società l’assetto economico e sportivo migliore. Il Milan è in costruzione. Necessita di un centrocampista buono nelle due” fasi” da affiancare a Biglia (soddisfacente il suo derby) e di una spalla adeguata per Higuain. Il Campione albiceleste gioca troppo isolato là di fronte e riceve pochissimi palloni “sfruttabili”. Necessariamente cade nella “rete” delle difese avversarie che non lo mollano un attimo. Cutrone è il futuro ed è l’alternativa a Higuain. Accanto a Gonzalo servirebbe un Quagliarella parecchio per intenderci. Oppure Ibrahimovic. Cioè un centravanti che veda la porta ma che sappia dialogare col suo “dirimpettaio” di reparto.

Più tecnici, ma non saltiamo l’uomo

Non si può prendere un goal come quello che ha realizzato Icardi domenica sera. Perdere ci sta. Ma le “corbellerie” sono altra roba. Ledono gravemente alla salute. I calciatori dell’Inter hanno impostato la partita sullo “scontro” fisico. Leale ma duro. Sono più “robusti” di noi e più portati alla partita “muscolare”. Noi siamo più “tecnici” ma proprio contro l’Inter abbiamo peccato nel possesso palla, nella gestione della stessa e nelle “ripartenze”. Ci è mancato l’uomo che “saltasse” l’avversario creando superiorità numerica. Chalanoglu non è lui e Bonaventura s’è fatto di frequente “risucchiare” dall’impeto di Vecino, Brozovic e compagni.

Castillejo è rimasto inspiegabilmente in panchina insieme a Laxalt. Kessiè non ha giocato la sua gara migliore. Biglia solamente contro tutti, ha brillato in fase di copertura ma non in quella dell’impostazione. Calabria ha fatto bene ma ha crossato poco. Lo stesso dicasi per Rodriguez. Abate non ci ha capito niente. Cutrone non può fare sempre il “miracolo”. Risultato: Higuain è stato dimenticato dai suoi compagni di squadra. Questo non possiamo permettercelo. Lo abbiamo detto innumerevoli volte. Gattuso deve trovare dei rimendi plausibili. Inanelliamo l’ennesimo scontro “diretto” andato in malora. Dopo Napoli, l’Inter. Ci è andata bene soltanto con la Roma. Un po’ poco per le ambizioni del Club e di chi lo governa. Allo stato siamo da quarto/quinto posto.

Il mercato di gennaio per ritornare grandi

Se davvero si vuole la “Champions” bisognerà investire bene a gennaio. Paquetà è bravo ma non basta. Servirebbe un “colosso” come Ibrahimovic nella “batteria” delle punte. Lo svedese non invecchia e se lo fa procede come il buon vino. Più invecchia, più migliora. Tatticamente non è di complicato collocazione. Anzi. Nel tridente lo piazzeremmo accanto a Higuain oppure addirittura dietro alle 2 punte in un 4-4-2 per “cuori” forti. Successivamente prenderemmo di corsa un centrocampista buono nelle 2 fasi da affiancare a Biglia. Paredes oppure Basellli andrebbero notevolmente bene.

Un parere di mercato

In verità faremmo “carte false” per prendere Rafinha. Non solamente per un “gentile” dispetto ai nerazzurri ma specialmente perché il brasiliano ha dimostrato, proprio all’Inter, di essere tanto bravo e in grado di “sostenere” qualunque centrocampo. Gattuso è ufficialmente a “rischio. Dovesse “buscarle” pure contro la Samp oppure addirittura prima in Europa League difficilmente Leonardo e Maldini lo “salverebbero” dalla “graticola”. In Italia funziona così. C’è poco da fare. Guai ai vinti. Meditate, gente. Meditate.

(Visited 160 times, 1 visits today)
Please follow and like us:
0
Previous Article
Next Article

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.