Gattuso si aggrappa a Suso e finalmente il Milan vede la luce

“Ringhio” che non t’aspetti. “Catalizza” intorno a sé la fiducia e le stima di tutta la squadra e scaccia i “fantasmi dalla “sua” panchina. Un grande. E’ il trionfo dei trionfi. Il suo “trionfo”. Non parecchio per la “roboante” vittoria ottenuta dal Milan fuori casa contro il Sassuolo (1-4), quanto per la veemenza con cui il gruppo ha reagito alle critiche piovutegli addosso e provveduto alla difesa di se stesso e del proprio allenatore. Oggi detrattori di Gattuso in giro se ne vedono pochissimi. Quasi nulla.

E’ il calcio. Se vinci sei bravo. Se perdi, somaro. Un metro di giudizio che non ci appartiene. Dopo Empoli (2-2) i soliti “ben pensanti” hanno crocefisso Gattuso e l’intera squadra. Esagerando parecchio. Tutti a invocare Antonio Conte visto come la “medicina” giusta per ogni nostro “male”. Calma e gesso. Conte è un eccellente allenatore, ci mancherebbe. Ma dovunque vada non è che sia “durato” tantissimo. Una convivenza con Leonardo e Maldini non ci sembrerebbe a “occhio e croce” semplicissima.

Successivamente chi lo sa. Noi stravediamo per Gattuso, il coach “sanguignamente” più vicino ad Antonio Conte. Il Milan gioca bene. Questo va detto. E ha giocato bene anche contro l’Empoli seppur per un tempo soltanto. La squadra si muove in assoluta scioltezza tatticamente. Ha una ottima organizzazione di gioco, un buon possesso palla, un buon palleggio. Si adatta all’avversario di turno, non cede il passo di fronte a nessuno, verticalizza da par suo, “pressa” meglio e poco per volta sta imparando 3 cose basilari: 1) a “durare” più a lungo di un “tempo”. 2) a sferrare prima possibile il “colpo di grazia” per “chiudere” la gara. 3) a “curare” meglio la propria “identità” strutturale. Sassuolo docet. Non siamo inaspettatamente guariti da tutti i nostri “acciacchi”. Per carità. Ma non siamo nemmeno i “somari” che qualcuno vorrebbe “dipingere”. Gattuso sa che il impiego è ancora lungo.

Però siamo sulla ottima strada. Milanello è un cantiere aperto. Guai a scordarlo. L’allenatore prova e riprova schemi e moduli senza tralasciare niente. Per lui la “prestazione” resta basilare. E’ il “metro” di misura della squadra, il “termometro” della condizione generale dei suoi ragazzi. Questa volta dal “cilindro magico” del nostro Mister è uscito Castillejo “falso nueve”. Mica malissimo. Samu Castillejo come Dries Mertens. Ci stiamo provando.

Al Mapei Stadium abbiamo visto un bel Milan. Biglia ha giocato da “faro” e da perno di fronte alla difesa. Quando l’argentino si esprime così mette la sua firma sul pensiero di Gattuso che parla di lui come di un “giocatore basilare, unico, insostituibile”. Una prestazione maiuscola quella di Lucas. Castillejo falso “nueve” ha sbalordito tutti. Lo spagnolo gioca bene senza palla, sciorina i “movimenti” giusti, corre da una zona del campo all’altra e non ha panico di nessuno. Poi “cerca” sempre i compagni più vicini. Questo è quanto dire. Il goal contro i “nero verdi” dell’ex Locatelli è stato davvero pregevole. Samu deve soltanto disciplinarsi tatticamente e dosare meglio le proprie forze. Maldini parla di Samu come della vera sorpresa del Campionato, non solamente del Milan. Cominciamo a pensare che abbia ragione.

Contro i ragazzi di De Zerbi hanno giocato bene un po’ tutti. È necessario dirlo. Tutti si sono aiutati l’un l’altro in campo. Tutti hanno dimostrato “attaccamento” ai propri colori e alla “mission” aziendale: portare il Milan più in alto possibile. L’abbiamo detto e lo ribadiamo. Per quanto ci riguarda Gattuso è il coach giusto per questa squadra. Sta facendo un eccellente impiego. E’ la versione ammodernata e giusta del mitico e indimenticato “Paron”. Burbero e “severo” in panchina, “padre di famiglia” nello Spogliatoio. Non capiamo cosa in nessun caso si possa rimproverare a Ringhio. Sta plasmando una squadra. Gli sta dando una precisa identità tattica, una fisionomia da squadra rodata. Ci vogliono tempo e impiego ma era da tempo che non vedevamo il Milan giocare così bene. Dai tempi del grande Carletto Ancelotti. Sì, proprio lui. Il Maestro di Rino Gattuso. Che il gruppo stia con Gattuso ci sono pochissimi dubbi ora.

Basta ricordare l’esultanza di Suso dopo il suo 1° splendido goal al Sassuolo. Corsa verso il coach e abbraccio reciproco assai amichevole. Suso stima Gattuso. Gattuso stima Suso. Fra i 2 c’è adesso un feeling particolare. Suso è il “top player” di questo Milan. Da anni gli avversari dicono di conoscerne i movimenti. In verità le sue “sterzate” lasciano sul “posto” chiunque e aprono al fuoriclasse milanista tutte le strade che portano al goal. Suso trascina, inventa, realizza. Adesso che anche Chalanoglu sta tornando il grandioso mezza punta che tutti quanti ricordiamo, le vittorie non dovrebbero più sembrare semplici “chimere”. Suso e Chalanoglu sono le armi migliori per innescare la “bomba” Gonzalo Huguain. L’argentino è pronto e verrà disponibile sia in Europa League che in serie a. Anche Cutrone è pronto a scendere in campo. Aspettateci, ragazzi. Stiamo arrivando.

(Visited 38 times, 1 visits today)
Please follow and like us:
0
Previous Article
Next Article

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.