Gattuso ha sette giorni per riprendersi il Milan, altrimenti il tempo sarà scaduto

Gennaro Gattuso dovrebbe mostrare riconoscenza a Patrick Cutrone. E (non logicamente per questo) farlo partire titolare fin dalla prossima gara contro la Sampdoria.

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Il goal che ha reso meno amara la sconfitta contro il Betis Siviglia – e l’ultimo 4° d’ora della gara in cui il Milan avrebbe anche potuto pareggiare (solo le preistoriche resistenza dell’Uefa all’utilizzo del Var hanno negato il rigore solare su Castillejo) -potrebbe aver in qualche modo salvato la panchina di Ringhio. Perchè nel calcio conta sempre l’ultima immagine: nel nostro caso, i milanisti che hanno cercato con orgoglio di salvare il 1° posto nel girone. E successivamente perché non tutte le colpe sono sue.

Ma questo non sarebbe stato possibile se Cutrone non si fosse avventato su uno dei pochi cross bassi e pericolosi arrivati in area in una serata in cui la squadra “ha perso la bussola”, per usare le parole dell’allenatore. Il ragazzo d’oro della Primavera, ancora una volta ha risposto presente: la sua media parla – questa stagione – di un goal ogni 40 minuti. Motivo per cui, Gattuso dovrebbe pensarci bene prima di lasciarlo ancora in panchina contro la Sampdoria e il Genoa.

La società ha deciso di rinnovare la fiducia: per non danneggiare l’impiego svolto finora e anche – diciamolo – per mancanza di scelta. Il sogno resta Antonio Conte (inutile nasconderlo, lo sanno anche i sassi): ma l’ex tecnico della Nazionale è bloccato dalla causa con il Chelsea e Roberto Donadoni difficilmente accetterebbe un incarico da traghettatore.

Gattuso, allora, non deve sciupare l’opportunità. Con 3 vittorie in serie a prima della Juve, può rimettere in sesto la classifica e restare attaccato al carro del 4° posto. Secondo noi, a una condizione: che Cutrone giochi da immediatamente, come seconda punta accanto a Gonzalo Higuain. Gattuso decida il modulo che meglio può rendere e esca dall’equivoco di uno schema che non porta in nessun caso sufficientemente uomini in area. E la smetta di illudersi che i goal arrivino dagli inserimenti delle mezzali. Poi, Chalanoglu non è un esterno, ma una mezzapunta. E sfrutti le corse di Laxalt. E faccia giocare Caldara.

Non è più tempo di aver panico, di pensare che i calciatori non sono pronti. Siamo al punto di svolta della stagione e della sua panchina. Cutrone ha dimostrato di non aver panico, anzi di essere sfrontato e di non ascoltare che dice che ha i piedi storti: lui segna sempre. Come ha rivelato Opta, Cutrone è l’unico calciatore nato dopo il 1996 ad aver realizzato almeno sette reti in Europa League.

Gattuso non ha più nulla da perdere e ha ricevuto l’ultimatum di 7 giorni: se la giochi con la stessa spensieratezza del suo giovane cannonieri.

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