Conte può andare al Milan? Il tecnico chiede investimenti e libertà sul mercato

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Ma è sempre aperta la pista che dovrebbe portare Antonio Conte al Milan? Posta così la domanda, non può che essere positiva la risposta. Perché il coach ex Chelsea resta un pallino della dirigenza milanista, di oggi così come quella di ieri.

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Conte era già in trattativa con Marco Fassone che lo avrebbe portato volentieri al posto di Vincenzo Montella (il quale è stato riconfermato dai “cinesi” per il sesto posto ma non aveva in nessun caso convinto). Ma quello che conta ancora di più, Conte ha il gradimento di Leonardo, che lo considera il coach ideale per la ricostruzione del Milan.

“Mai dire mai”. Perciò, possono essere interpretate come una apertura di credito le parole di Conte, raggiunto dai giornalisti alla premiazione del Seminatore d’oro: “Se mi vedo su qualche panchina fondamentale in futuro? Ad oggi mi vedo a casa. Mi sto aggiornando adesso, vedendo un po’ di gare e seguendo qualche mio collega. Futuro in Italia? In nessun caso dire in nessun caso . Io sono italiano, mi sento bene qui e mi piacerebbe lavorare, senza escludere evidentemente l’estero”

Non è questione di soldi. In altre parole: sono a casa mia e aspetto una telefonata. Anche perchè quello che Conte chiede il Milan lo sa già. Non è molto una questione economica, per quanto il tecnico di Lecce non costi poco (circa dieci milioni all’anno a Londra, il suo ultimo compenso). Alquanto il Milan sta valutando se accogliere il “conditio sine qua non” di Conte. Tradotto dal latino, il tecnico ha chiesto una rifondazione della squadra e, specialmente, di avere mano libera nella sua ricostruzione.

In pratica, essere in grado di allenare senza interferenze e voce in capitolo nei calciatori da ingaggiare. Poi, preferirebbe arrivare all’inizio della prossima stagione. Lo ha fatto capir rispondendo a una domanda sul perché non si sia trasferito a Madrid: “Per il tipo di mister che sono, ho preferito e preferisco attendere giugno per trovare un nuovo incarico. Successivamente magari fra 2-3 mesi mi torna la desiderio di allenare e smentisco quello che sto dicendo…”.

Perchè non a Madrid . Anche questa dichiarazione necessita di una “traduzione”, visto che al Real Conte non è andato anche perché una parte della squadra ha fatto capire al presidente Florentino Perez di non gradire il suo arrivo. In pratica, Conte ha fatto sapere al Milan che non vuole subentrare adesso al posto di Gattuso, ma predilige che chiuda l’anno anche perché ritiene giusto che l’ex campione del pianeta si giochi le sue carte per dimostrare di meritare l’accesso alla Champions. A meno che la circostanza n qualche modo precipiti: ma finora, con il Milan a un soltanto unto dalla Lazio e con lo scontro diretto da disputare, Gattuso ha fatto vedere – tuttavia i molti infortuni – di potersela giocare.

In ogni caso, Conte non potrà attendere ancora a lungo per sapere se il Milan è intenzionato ad recarsi sino in fondo. Sicuramente, dovrà attendere almeno sino alla sentenza dell’Uefa, quando si saprà esattamente la sanzione che colpirà il Milan e quali saranno i margini di manovra della squadra. Più di ad attendere almeno che entri nelle sue funzioni il nuovo amministratore delegato Ivan Gazidis: ieri era in tribuna a San Siro e da uomo di sport e di calcio si verrà reso conto della diversità fra i 2 organici. Non si potranno colmare in una stagione, ma sarebbe bene cominciare il prima possibile: già da gennaio.

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