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storia del milan

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« Saremo una squadra di diavoli. I nostri i saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari![7][8] »
  (Herbert Kilpin)

L'Associazione Calcio Milan S.p.A., nota semplicemente come Milan,[9] è una società calcistica di Milano, dove fu fondata il 16 dicembre 1899. Attualmente milita nella Serie A del campionato italiano di calcio e figura al nono posto (seconda italiana) della graduatoria continentale dell'UEFA, stilata sulla base dei risultati ottenuti nelle coppe europee nell'ultimo quinquennio.[10] L'Associazione Calcio Milan è una società del Gruppo Fininvest dal 1986. La carica di presidente del club è vacante dall'8 maggio 2008,[5] in quanto l'assunzione dell'incarico di presidente del Consiglio dei ministri da parte di Silvio Berlusconi ha determinato la sua dimissione dalla massima carica sociale del Milan.[11][12] Il vice presidente vicario e amministratore delegato della società è Adriano Galliani.[13]

È la prima squadra al mondo per numero di titoli internazionali conquistati (18, a pari merito con il Boca Juniors),[14] tra cui 4 Coppe Intercontinentali/Coppe del mondo per club (primato mondiale), 5 Supercoppe europee (primato europeo), 7 Coppe dei Campioni/Champions League e 2 Coppe delle Coppe (entrambi primati italiani).[15] Se in ambito internazionale è la squadra italiana con più successi e la prima ad aver vinto la Coppa dei Campioni (nel 1962-1963), in ambito italiano il Milan è il terzo club più titolato dopo la Juventus (prima) e l'Inter (seconda), avendo vinto 17 scudetti, 5 Coppe Italia e 5 Supercoppe italiane (quest'ultimo record italiano a pari merito con l'Inter). È inoltre l'unica squadra ad aver vinto il campionato italiano a girone unico (introdotto nella stagione 1929-1930) senza subire sconfitte (nel 1991-1992). Ha sempre militato nella massima serie del campionato di calcio, eccetto le stagioni 1980-1981 e 1982-1983.

Secondo un sondaggio commissionato dal quotidiano la Repubblica e pubblicato il 20 agosto 2008,[16] il Milan risulta avere il 13,6% del tifo nazionale, dietro alla Juventus (32,5%) e all'Inter (14%).[17] A livello europeo quella rossonera risulta la settima squadra con più tifosi, la prima italiana con più sostenitori in Europa, come emerso da uno studio pubblicato dalla società tedesca Sport+Markt nel 2010.[18]

Indice [nascondi]
  • 1 Storia
    • 1.1 Dagli esordi al secondo dopoguerra
    • 1.2 Gli anni cinquanta e sessanta
    • 1.3 Gli anni settanta e ottanta
    • 1.4 Gli anni novanta e duemila
  • 2 Cronistoria
  • 3 i e simbolo
  • 4 Stadio
  • 5 Rosa 2010-2011
    • 5.1 Staff tecnico
  • 6 Stagioni passate
  • 7 Giocatori
    • 7.1 Hall of Fame
    • 7.2 I capitani
    • 7.3 Calciatori campioni del mondo
    • 7.4 Calciatori campioni continentali
      • 7.4.1 Europa
      • 7.4.2 Sud America
    • 7.5 Calciatori vincitori della Confederations Cup
    • 7.6 Maglie ritirate
  • 8 Allenatori e presidenti
  • 9 Palmarès
    • 9.1 Trofei ufficiali
      • 9.1.1 Nazionali
      • 9.1.2 Internazionali
    • 9.2 Trofei minori
      • 9.2.1 Nazionali
      • 9.2.2 Internazionali
    • 9.3 Trofei giovanili
      • 9.3.1 Nazionali
      • 9.3.2 Internazionali
  • 10 Record e statistiche
    • 10.1 Campionati nazionali
  • 11 Tifosi
    • 11.1 Gemellaggi
    • 11.2 Rivalità
  • 12 Sponsor
  • 13 Settore giovanile
  • 14 Impegno nel sociale
  • 15 Superleague Formula
  • 16 Società
    • 16.1 Consiglio di amministrazione
    • 16.2 Bilancio
    • 16.3 Gruppo Milan
  • 17 Note
  • 18 Bibliografia
  • 19 Voci correlate
  • 20 Altri progetti
  • 21 Collegamenti esterni

Storia

 

Dagli esordi al secondo dopoguerra Herbert Kilpin, socio fondatore e primo allenatore del Milan

Il 16 dicembre 1899,[19][20][21] grazie all'iniziativa di un gruppo di inglesi e italiani animati dalla passione per il football, nacque il Milan Foot-Ball and Cricket Club, che ebbe come primo presidente Alfred Edwards, vice presidente e capitano della squadra di cricket Edward Nathan Berra, segretario Samuel Richard Davies e fra i soci fondatori David Allison (capitano della squadra di calcio), Daniele Angeloni, Giannino Camperio, Antonio Dubini, Guido Valerio e Herbert Kilpin.[22] La fondazione del club fu resa pubblica due giorni più tardi, lunedì 18 dicembre, da La Gazzetta dello Sport.[20][21][23]

Il 15 gennaio 1900 il club fu affiliato alla Federazione Italiana Football e il 15 aprile la squadra fece il suo esordio ufficiale contro l'FC Torinese[20] nelle semifinali del campionato 1900.[24] Il 27 maggio dello stesso anno vinse la Medaglia del Re grazie al 2-0 ottenuto contro la Juventus.

L'anno seguente il Milan fu subito campione d'Italia, interrompendo la serie di vittorie consecutive del Genoa sconfitto in finale per 3-0. Per il bis occorse aspettare il 1906, quando ad essere sconfitta fu la Juventus al termine di una contestata finale. Nel 1907 arrivò il terzo successo, grazie al primo posto nel Girone Finale a cui parteciparono Torino e Andrea Doria.

Nonostante i successi, nel 1908 nacque un dissidio interno alla società riguardo l'opportunità di tesserare giocatori stranieri e un gruppo di soci lasciò i rossoneri per fondare un nuovo sodalizio, il Football Club Internazionale Milano.[25] Dopo la separazione il Milan sfiorò lo scudetto nel 1910-1911 e nel 1911-1912, mentre nel 1916 i rossoneri misero in bacheca la Coppa Federale. Nelle stagioni seguenti la squadra vinse due volte i campionati regionali ma non riuscì ad ottenere successi nelle fasi nazionali.

Nel 1919 la denominazione originale di Milan Foot-Ball and Cricket Club fu mutata in Milan Football Club.[26] Il nuovo nome fece da preludio a un lungo periodo buio, durante il quale i diavoli pur rimanendo sempre nella massima serie ottennero solo piazzamenti a metà classifica non andando mai oltre il terzo posto, ottenuto nel 1937-1938 (a tre punti dall'Inter campione) e nel 1940-1941 (a cinque punti dal Bologna vincitore). Le stelle di quest'epoca furono Aldo Boffi e Giuseppe Meazza.

Nel 1926 si inaugurò lo stadio di San Siro, costruito dal presidente Piero Pirelli e che, fino al 1948, ospitò solo il Milan, dato che l'Inter avrebbe giocato all'Arena Civica.[27]

Nel 1936 la società mutò la denominazione in Milan Associazione Sportiva,[19][28] mentre nel febbraio 1939[29] le autorità fasciste imposero l'italianizzazione del nome in Associazione Calcio Milano.[30] Dopo la seconda guerra mondiale la squadra tornò alla vecchia denominazione. Nacque così, nel 1945, l'Associazione Calcio Milan.[31]

Gli anni cinquanta e sessanta 

Nell'immediato dopoguerra la squadra rossonera ripartì con il quarto posto del 1946-1947 a cui la stagione successiva seguì per la prima volta il titolo simbolico di "campione d'inverno".[32] Lo scudetto arrivò, invece, nel 1950-1951 dopo 44 anni di attesa[33] insieme alla prestigiosa Coppa Latina del 1951, grazie ai gol del celebre trio d'attacco svedese Gre-No-Li, alle parate di Buffon e alla guida tecnica dell'ungherese Lajos Czeizler. Negli anni seguenti si unirono alla squadra altri campioni come Schiaffino, Bagnoli, Radice e Cesare Maldini, che furono fra i protagonisti delle vittorie nella Coppa Latina 1956 e di altri 3 campionati (1954-1955, 1956-1957 e 1958-1959), guidati dal capitano Nils Liedholm. Nel 1958 il Milan raggiunse per la prima volta la finale di Coppa dei Campioni, perdendo però per 3-2 ai supplementari contro il grande Real Madrid,[34] vincitore delle prime cinque edizioni consecutive del trofeo.

Per vedere il primo successo continentale dei rossoneri occorse aspettare il 1963. L'anno precedente il Milan aveva vinto il suo ottavo titolo nel 1961-1962 con Nereo Rocco in panchina, il capocannoniere José Altafini in attacco e un giovane Gianni Rivera in campo. E furono le reti di Altafini a spingere il Milan sino alla vittoria per 2-1 nella finale contro il Benfica nello stadio di Wembley.[34] Fu il capitano Cesare Maldini a sollevare la prima Coppa dei Campioni vinta da una squadra italiana.[35]

Nereo Rocco con la Coppa dei Campioni vinta nel 1968-1969 e la Coppa Intercontinentale vinta nel 1969

Nel 1964 i rossoneri, con Viani in panchina dopo il passaggio di Rocco al Torino, persero per 1-0 la Coppa Intercontinentale al termine della partita decisiva giocata al Maracanã contro il Santos di Pelé.[36] Questa fu l'ultima stagione sotto la presidenza di Andrea Rizzoli, che si dimise dopo nove anni al timone del club in cui vinse 4 scudetti, una Coppa Latina, una Coppa dei Campioni ed edificò il centro sportivo di Milanello.[37] All'abbandono di Rizzoli seguirono alcune stagioni opache, che videro come unico successo la Coppa Italia 1966-1967. Fu, questo, un intervallo reso ancora più amaro dalle contemporanee vittorie dei cugini dell'Inter, guidati dal mago Herrera. Fu il ritorno in panchina di Rocco ad interrompere il periodo di insuccessi: nel 1967-1968 i rossoneri conquistarono il nono scudetto, oltre alla Coppa delle Coppe 1967-1968, messa in bacheca battendo nella finale di Rotterdam l'Amburgo grazie ad una doppietta di Kurt Hamrin.[38] Nel campionato successivo, quello del 1968-1969, il Milan giunse secondo alle spalle della Fiorentina, ma vinse la seconda Coppa dei Campioni della sua storia battendo per 4-1 nella finale di Madrid l'Ajax di Rinus Michels.[34] Nel 1970 il Milan si aggiudicò l'Intercontinentale, in virtù del successo nella doppia finale contro gli argentini dell'Estudiantes (3-0; 1-2).[39] A questi allori di squadra si aggiunse anche la vittoria di Rivera nel Pallone d'oro 1969, primo italiano a riuscirvi.

Gli anni settanta e ottanta  

Gli anni settanta si aprirono con tre secondi posti consecutivi in campionato, tutti ottenuti dopo aver subito brucianti rimonte da parte di Inter (1970-1971) e Juventus (1971-1972 e 1972-1973). In particolare nel 1972-1973 i rossoneri persero un campionato che sembrava già vinto a causa di un'amara sconfitta nella "Fatal Verona".[41] I secondi posti in campionato furono però compensati dalla vittoria di 2 Coppe Italia (1971-1972 e 1972-1973) e della seconda Coppa delle

In questo periodo si stabilirono nei vari settori della curva sud dello Stadio di San Siro i primi nuclei di tifo organizzato a supporto della squadra rossonera: fra i principali si ricordano la Fossa dei Leoni (nato nel 1968 e scioltosi nel 2005),[42]Commandos Tigre (1967) e Brigate Rossonere (1975).[43]

Il caos societario che vide alternarsi al vertice della società ben 7 presidenti in poco più di 10 anni non aiutò la squadra a mantenere una certa continuità di risultati. Il Milan, fra il 1973 e il 1978, attraversò una serie di stagioni non esaltanti durante le quali si mantenne sempre nelle posizioni di bassa classifica. L'arrivo di Nils Liedholm in panchina e il 4º posto nel torneo 1977-1978, stagione di debutto di Franco Baresi, fecero da preambolo alla vittoria del decimo titolo nel 1978-1979. La squadra, guidata in campo da un Rivera alla sua ultima stagione da calciatore, vinse la concorrenza dell'ostico Perugia di Castagner e mise finalmente in bacheca l'agognato "scudetto della stella".[44]

Arrigo Sacchi e Franco Baresi con la Coppa Intercontinentale vinta dal Milan nel 1989

Gli anni ottanta si aprirono, invece, con la prima retrocessione in Serie B a seguito dello scandalo del calcio scommesse,[45] malgrado il terzo posto finale a cinque punti dall'Inter campione. Il pronto ritorno nella massima serie vincendo il campionato di Serie B 1980-1981 fu solo momentaneo, poiché nel campionato 1981-1982 i rossoneri retrocessero nuovamente, questa volta sul campo, a seguito di una stagione fallimentare (24 punti in 30 partite).[46] Ancora una volta il ritorno in A fu immediato. Il Milan tornò ad assestarsi stabilmente nella massima serie, senza però più riuscire ad inserirsi nelle posizioni di vertice. Il 20 gennaio 1985 esordì in massima serie il sedicenne Paolo Maldini, che si sarebbe affermato come titolare della difesa rossonera già dalla stagione successiva.[47]

Al termine della stagione 1985-1986 la situazione precipitò nuovamente: a seguito di alcune ispezioni della Guardia di Finanza la società risultò fortemente indebitata e a rischio fallimento. Fu l'imprenditore milanese Silvio Berlusconi a rilevare la squadra dal presidente Farina il 20 febbraio 1986 e a ripianare il deficit economico.[48] Le ambizioni di successo del nuovo presidente furono confermate da una campagna acquisti finalmente all'altezza del blasone rossonero: arrivarono Donadoni, Bonetti, Galderisi, Massaro e Galli.[49] Dopo una prima stagione di transizione che vide l'esonero di Nils Liedholm e il quinto posto finale, nel 1987 il Milan scelse di puntare sul giovane tecnico Arrigo Sacchi. Ai campioni già presenti in rosa si aggiunsero i due fuoriclasse olandesi Marco van Basten e Ruud Gullit (Pallone d'oro 1987). Sacchi, dopo un inizio difficile, guidò la squadra ad una esaltante rimonta sul Napoli sino alla vittoria finale. Il successo in campionato fu il preludio ad un triennio d'oro in cui i rossoneri si aggiudicarono due Coppe dei Campioni (1989, 1990), due Supercoppe europee (1989, 1990), due Coppe Intercontinentali (1989, 1990) e una Supercoppa italiana (1989).[50] Il Milan di Sacchi, ispirato al calcio totale, rivoluzionò la pratica e la mentalità calcistica.

Gli anni novanta e duemila 

La serie di successi in Europa si interruppe il 20 marzo 1991, nella partita di ritorno dei quarti di finale di Coppa dei Campioni, giocata contro l'Olympique Marsiglia. Il Milan, in svantaggio per 1-0, uscì dal campo dopo lo spegnimento di uno dei riflettori dello stadio su richiesta di Adriano Galliani che riteneva impossibile continuare a giocare per via della scarsa visibilità. La funzionalità del riflettore venne ripristinata ma il Milan non tornò in campo, venendo penalizzata con una sconfitta a tavolino e con la squalifica per un anno dalle coppe europee per comportamento antisportivo.[51] Si chiuse così il ciclo di Sacchi che a fine stagione lasciò la panchina a Fabio Capello per diventare commissario tecnico della Nazionale italiana.

Il trio olandese formato da Frank Rijkaard, Marco van Basten e Ruud Gullit

Fuori dalle competizioni europee, il Milan poté concentrarsi completamente sul campionato 1991-1992, che vinse con largo anticipo e, prima squadra italiana a riuscire in questa impresa, senza subire nemmeno una sconfitta.[52] L'anno successivo il ritorno nella Coppa dei Campioni, con il nuovo nome di UEFA Champions League, vide il Milan sconfitto in finale ancora dall'Olympique Marsiglia,[34] mentre in campo nazionale si aggiudicò il secondo scudetto di fila e la Supercoppa italiana. Il 1993-1994 fu, invece, un'annata memorabile, impreziosita dal double scudetto-Champions League (storico il 4-0 in finale contro il Barcellona) e coronato dalla Supercoppa italiana.

Perse invece contro il Parma la Supercoppa UEFA e contro il San Paolo la Coppa Intercontinentale, competizioni disputate al posto dell'Olympique Marsiglia, detentrice della Champions League ma squalificata a seguito dell'"Affaire VA-OM". L'anno seguente il Milan raggiunse per il terzo anno di fila la finale della massima competizione europea, ma fu sconfitto dal giovane Ajax di Louis van Gaal.[34] Anche la Coppa Intercontinentale sfuggì dalle mani dei rossoneri per andare agli argentini del Vélez Sársfield, vittoriosi per 2-0 nella finale di Tokyo.[53] A salvare il bilancio della stagione fu la doppietta di vittorie nelle Supercoppe europea e italiana. Al termine della stagione 1995-1996, conclusa con la vittoria del quarto scudetto in cinque anni, Capello lasciò la panchina della squadra rossonera all'uruguaiano Oscar Tabárez.

Paolo Maldini mentre alza la Champions League vinta il 28 maggio 2003 contro la Juventus all'Old Trafford

L'arrivo di Tabárez aprì un biennio di crisi, durante il quale si alternarono senza successo sulla panchina del Milan anche i rientranti Sacchi e Capello. A riportare in via Turati il trie fu Alberto Zaccheroni, che nel 1998-1999 completò alla penultima giornata un'inopinata rimonta sulla Lazio, grazie a sette vittorie consecutive negli ultimi sette turni.[54] Il terzo posto nel campionato successivo e le due eliminazioni consecutive in Champions League portarono, però, all'esonero del tecnico romagnolo, che fu sostituito da Cesare Maldini e Mauro Tassotti a due mesi dal termine della stagione 2000-2001.[55]

Nel 2001-2002, dopo la breve e sfortunata parentesi del turco Fatih Terim, arrivò sulla panchina del Milan l'ex calciatore rossonero Carlo Ancelotti, che l'anno seguente inaugurò un nuovo ciclo di vittorie riportando nella bacheca rossonera la UEFA Champions League che mancava da quasi dieci anni e la prima Coppa Italia dell'era Berlusconi. Alla vittoria in Champions seguirono nel 2003-2004 il diciassettesimo scudetto e la quarta Supercoppa europea.

Sono del 2004-2005 la vittoria della Supercoppa italiana, il secondo posto in campionato e la sconfitta-beffa nella finale di Champions League contro il Liverpool, che nel secondo tempo rimontò dallo 0-3 e vinse ai rigori.[56] Al termine del campionato 2005-2006, concluso al secondo posto, il Milan fu coinvolto nello "scandalo Calciopoli". Subì una penalizzazione di trenta punti che lo relegò al terzo posto e un'ulteriore penalizzazione di 8 punti da scontare nel campionato successivo.[57]

Carlo Ancelotti ha vinto la Coppa dei Campioni/Champions Leagueda giocatore e da allenatore del Milan

Il 2006-2007 vide quindi il Milan subito fuori dalla lotta scudetto e senza il miglior marcatore delle ultime stagioni, Andriy Shevchenko (passato al Chelsea), ma protagonista in Europa, dove giunse nuovamente in finale contro gli inglesi del Liverpool. La doppietta di Inzaghi valse ai rossoneri la conquista del massimo trofeo continentale per la settima volta.[58] Nel 2007-2008 il Milan ha vinto la Supercoppa europea per la quinta volta nella sua storia e la Coppa del mondo per club, laureandosi Campione del mondo, ma è stato eliminato agli ottavi di finale in Champions League e in campionato non è riuscito ad andare oltre il quinto posto, mancando quindi la qualificazione per il massimo torneo continentale.[59] La stagione seguente, che ha segnato il ritiro di Paolo Maldini e ha visto il Milan giocare in Coppa UEFA, dove è stato eliminato ai sedicesimi di finale per mano del Werder Brema, e concludere al terzo posto in Serie A, è stata l'ultima con Ancelotti e Kaká: il primo è passato alla guida del Chelsea, il secondo è stato ceduto al Real Madrid per 67,2 milioni di euro (dei quali 2,7 versati al San Paolo per diritti di formazione).[60]

Dal 1º giugno 2009 il ruolo di tecnico è stato assunto da Leonardo,[61][62] alla prima esperienza da allenatore.[63] Dopo una sola stagione, conclusa con il terzo posto in campionato, il tecnico brasiliano il 14 maggio 2010, nella conferenza stampa precedente l'ultima giornata del campionato 2009-2010, ha annunciato il suo addio alla società dopo 13 anni nei quali ha vestito i panni di calciatore, dirigente e, infine, allenatore.[64]

Gli anni duemiladieci

 

Il 25 giugno 2010, tramite un comunicato apparso sul sito ufficiale, il Milan ha annunciato l'ingaggio dell'allenatore livornese Massimiliano Allegri.[71] Nella prima stagione sotto la guida del tecnico toscano, la squadra rossonera ha vinto il 18º scudetto della propria storia,[72] a distanza di 7 anni dal precedente.[73] Nella stagione 2011-2012 la squadra conquista la sua sesta Supercoppa italiana battendo a Pechino l'Inter per 2-1.[74]

  • 1899 - Fondazione del Milan Foot-Ball and Cricket Club il 16 dicembre.
  • 1900 - Eliminato nella semifinale del Campionato - Vince la Medaglia del Re (1º titolo).
  • 1901 - Scudetto.svgCampione d'Italia (1º titolo) - Vince la Medaglia del Re (2º titolo).
  • 1902 - Perde la finale del Campionato contro il Genoa - Vince la Medaglia del Re (3º titolo).
  • 1903 - Eliminato nella semifinale del Campionato.
  • 1904 - Eliminato nella semifinale del Campionato - Vince la Coppa della Federazione Ginnastica Italiana.
  • 1905 - 2º nel Girone Eliminatorio Lombardo - Vince la Palla Dapples.
  • 1906 - Scudetto.svgCampione d'Italia (2º titolo) - Vince la Palla Dapples.
  • 1907 - Scudetto.svgCampione d'Italia (3º titolo) - Vince la Palla Dapples.
  • 1908 - Non prende parte al campionato - Vince la Palla Dapples e la Coppa Spensley.
  • 1909 - 2º nel Girone Eliminatorio Lombardo.
  • 1909-10 - 6º nel Campionato a Girone Unico.
  • 1910-11 - 2º nel Campionato Ligure-Lombardo-Piemontese.
  • 1911-12 - 2º nel Campionato Ligure-Lombardo-Piemontese - Vince la Scarpa Radice.
  • 1912-13 - 3º nel Girone Finale del Campionato del Nord Italia.
  • 1913-14 - 3º nel Girone Eliminatorio Lombardo.
  • 1914-15 - 4º nel Girone Finale del Campionato del Nord Italia - Vince la Scarpa Radice.
  • 1915-16 - Vince la Coppa Federale (1º titolo).
  • 1917 - Vince la Coppa Regionale Lombarda, trofeo mai consegnato.
  • 1918 - Vince la Coppa Mauro, campionato lombardo.
  • 1919 - Secondo classificato nella Coppa Mauro - A fine guerra cambia denominazione in Milan Football Club.
  • 1919-20 - 4º nel Gruppo A del Girone Semifinale Nazionale.
  • 1920-21 - 4º nel Gruppo A del Girone Semifinale Nazionale.
  • 1921-22 - 9º nel Girone A di Prima Divisione CCI - Vince la Scarpa Radice.
  • 1922-23 - 4º nel Girone B di Prima Divisione.
  • 1923-24 - 8º nel Girone B di Prima Divisione.
  • 1924-25 - 8º nel Girone B di Prima Divisione.
  • 1925-26 - 7º nel Girone B di Prima Divisione.
  • 1926-27 - 6º nel Girone Finale di Divisione Nazionale - Partecipa alla Coppa Italia (interrotta al quarto turno).
  • 1927-28 - 6º nel Girone Finale di Divisione Nazionale.
  • 1928-29 - 2º nel Girone A di Divisione Nazionale - Battuto al sorteggio dal Genoa negli spareggi di qualificazione alla Coppa Europa Centrale.
  • 1929-30 - 11º in Serie A.
  • 1930-31 - 12º in Serie A.
  • 1931-32 - 4º in Serie A.
  • 1932-33 - 11º in Serie A.
  • 1933-34 - 9º in Serie A.
  • 1934-35 - 10º in Serie A.
  • 1935-36 - 8º in Serie A - Semifinalista di Coppa Italia - Cambia denominazione in Milan Associazione Sportiva.
  • 1936-37 - 4º in Serie A - Semifinalista di Coppa Italia.
  • 1937-38 - 3º in Serie A - Semifinalista di Coppa Italia - Eliminato negli ottavi di finale della Coppa Europa Centrale.
  • 1938-39 - 9º in Serie A - Semifinalista di Coppa Italia - Cambia denominazione in Associazione Calcio Milano.
  • 1939-40 - 8º in Serie A - Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1940-41 - 3º in Serie A - Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1941-42 - 9º in Serie A - Perde la finale di Coppa Italia contro la Juventus.
  • 1942-43 - 6º in Serie A - Eliminato nei quarti di finale di Coppa Italia.
  • 1944 - 5º nel Campionato di Guerra Lombardo.
  • 1944-45 - 6º nel Torneo Benefico Lombardo - A fine guerra cambia denominazione in Associazione Calcio Milan.
  • 1945-46 - 3º nel Girone Finale di Divisione Nazionale.
  • 1946-47 - 4º in Serie A.
  • 1947-48 - 2º in Serie A.
  • 1948-49 - 3º in Serie A.
  • 1949-50 - 2º in Serie A.
  • 1950-51 - Scudetto.svgCampione d'Italia (4º titolo) - Vince la Coppa Latina (1º titolo).
  • 1951-52 - 2º in Serie A.
  • 1952-53 - 3º in Serie A - Perde la finale di Coppa Latina contro lo Stade Reims.
 
  • 1953-54 - 3º in Serie A.
  • 1954-55 - Scudetto.svgCampione d'Italia (5º titolo) - Terzo classificato in Coppa Latina.
  • 1955-56 - 2º in Serie A - Vince la Coppa Latina (2º titolo) - Semifinalista di Coppa dei Campioni.
  • 1956-57 - Scudetto.svgCampione d'Italia (6º titolo) - Terzo classificato in Coppa Latina.
  • 1957-58 - 9º in Serie A - Perde la finale di Coppa dei Campioni contro il Real Madrid - Eliminato nei quarti di finale di Coppa Italia.
  • 1958-59 - Scudetto.svgCampione d'Italia (7º titolo) - Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1959-60 - 3º in Serie A - Eliminato negli ottavi di finale di Coppa dei Campioni e al secondo turno di Coppa Italia.
  • 1960-61 - 2º in Serie A - Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1961-62 - Scudetto.svgCampione d'Italia (8º titolo) - Eliminato al secondo turno di Coppa Italia e nei sedicesimi di finale di Coppa delle Fiere.
  • 1962-63 - Coppacampioni.pngCampione d'Europa (1º titolo) - 3º in Serie A - Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Italia - Perde la finale di Coppa dell'Amicizia contro il Genoa - Cambia denominazione in Milan Associazione Calcio.
  • 1963-64 - 3º in Serie A - Eliminato nei quarti di finale di Coppa Italia e di Coppa dei Campioni - Perde la Coppa Intercontinentale contro il Santos allo spareggio.
  • 1964-65 - 2º in Serie A - Eliminato al primo turno di Coppa Italia e di Coppa delle Fiere.
  • 1965-66 - 7º in Serie A - Eliminato nei quarti di finale di Coppa Italia e negli ottavi di finale di Coppa delle Fiere, dopo sorteggio.
  • 1966-67 - 8º in Serie A - Vince la Coccarda Coppa Italia.svgCoppa Italia (1º titolo) - Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Mitropa - 6º in Coppa delle Alpi.
  • 1967-68 - Scudetto.svgCampione d'Italia (9º titolo) - Vince la Coppacoppe.pngCoppa delle Coppe (1º titolo) - 2º nel girone finale di Coppa Italia dietro al Torino.
  • 1968-69 - Coppacampioni.pngCampione d'Europa (2º titolo) - 2º in Serie A - Eliminato nei quarti di finale di Coppa Italia.
  • 1969-70 - Coppaintercontinentale.pngCampione del Mondo (1º titolo) - 4º in Serie A - Eliminato nel girone eliminatorio di Coppa Italia e negli ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
  • 1970-71 - 2º in Serie A - Perde la finale di Coppa Italia contro il Torino.
  • 1971-72 - 2º in Serie A - Vince la Coccarda Coppa Italia.svgCoppa Italia (2º titolo) - Semifinalista di Coppa UEFA.
  • 1972-73 - 2º in Serie A - Vince la Coppacoppe.pngCoppa delle Coppe (2º titolo) e la Coccarda Coppa Italia.svgCoppa Italia (3º titolo).
  • 1973-74 - 7º in Serie A - Eliminato nel girone del secondo turno di Coppa Italia - Perde la finale di Supercoppa europea contro l'Ajax e la finale di Coppa delle Coppe contro il Magdeburgo.
  • 1974-75 - 5º in Serie A - Perde la finale di Coppa Italia contro la Fiorentina.
  • 1975-76 - 3º in Serie A - Eliminato nel girone del secondo turno di Coppa Italia e nei quarti di finale di Coppa UEFA.
  • 1976-77 - 10º in Serie A - Vince la Coccarda Coppa Italia.svgCoppa Italia (4º titolo) - Eliminato negli ottavi di finale di Coppa UEFA.
  • 1977-78 - 4º in Serie A - Eliminato nel girone del secondo turno di Coppa Italia e nei sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.
  • 1978-79 - Star*.svgScudetto.svgCampione d'Italia (10º titolo) - Eliminato nel girone del primo turno di Coppa Italia e negli ottavi di finale di Coppa UEFA.
  • 1979-80 - 3º in Serie A, retrocesso in Serie B per illecito - Eliminato nei quarti di finale di Coppa Italia e nei sedicesimi di finale di Coppa dei Campioni.
  • 1980-81 - 1º in Serie B, promosso in Serie A - Eliminato nel girone del primo turno di Coppa Italia.
  • 1981-82 - 14º in Serie A, retrocesso in Serie B - Vince la Coppa Mitropa (1º titolo) - Eliminato nel girone del primo turno di Coppa Italia.
  • 1982-83 - 1º in Serie B, promosso in Serie A - Eliminato nei quarti di finale di Coppa Italia.
  • 1983-84 - 6º in Serie A - Eliminato nei quarti di finale di Coppa Italia.
  • 1984-85 - 5º in Serie A - Perde la finale di Coppa Italia contro la Sampdoria.
  • 1985-86 - 7º in Serie A - Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Italia e di Coppa UEFA.
  • 1986-87 - 5º in Serie A - Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1987-88 - Scudetto.svgCampione d'Italia (11º titolo) - Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Italia e nei sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
 
  • 1988-89 - Coppacampioni.pngCampione d'Europa (3º titolo) - 3º in Serie A - Vince la Supercoppaitaliana.pngSupercoppa italiana (1º titolo) - Eliminato nel girone del secondo turno di Coppa Italia.
  • 1989-90 - Coppacampioni.pngCampione d'Europa (4º titolo) e Coppaintercontinentale.pngCampione del Mondo (2º titolo) - 2º in Serie A - Vince la Supercoppaeuropea.pngSupercoppa europea (1º titolo) - Perde la finale di Coppa Italia contro la Juventus.
  • 1990-91 - 2º in Serie A - Coppaintercontinentale.pngCampione del Mondo (3º titolo) - Vince la Supercoppaeuropea.pngSupercoppa europea (2º titolo) - Semifinalista di Coppa Italia - Eliminato nei quarti di finale di Coppa dei Campioni.
  • 1991-92 - Scudetto.svgCampione d'Italia (12º titolo) - Semifinalista di Coppa Italia.
  • 1992-93 - Scudetto.svgCampione d'Italia (13º titolo) - Vince la Supercoppaitaliana.pngSupercoppa italiana (2º titolo) - Semifinalista di Coppa Italia - Perde la finale di Champions League contro l'Olympique Marsiglia.
  • 1993-94 - Scudetto.svgCampione d'Italia (14º titolo) e Coppacampioni.pngCampione d'Europa (5º titolo) - Vince la Supercoppaitaliana.pngSupercoppa italiana (3º titolo) - Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Italia - Perde la finale di Supercoppa europea contro il Parma - Perde la finale di Coppa Intercontinentale contro il San Paolo.
  • 1994-95 - 4º in Serie A - Vince la Supercoppaeuropea.pngSupercoppa europea (3º titolo) - Vince la Supercoppaitaliana.pngSupercoppa italiana (4º titolo) - Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Italia - Perde la finale di Coppa Intercontinentale contro il Vélez Sársfield - Perde la finale di Champions League contro l'Ajax.
  • 1995-96 - Scudetto.svgCampione d'Italia (15º titolo) - Eliminato nei quarti di finale di Coppa Italia e di Coppa UEFA.
  • 1996-97 - 11º in Serie A - Perde la finale di Supercoppa italiana contro la Fiorentina - Eliminato nei quarti di finale di Coppa Italia e nella fase a gironi di Champions League.
  • 1997-98 - 10º in Serie A - Perde la finale di Coppa Italia contro la Lazio.
  • 1998-99 - Scudetto.svgCampione d'Italia (16º titolo) - Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Italia - Centenario del club (Il CentoMilan).
  • 1999-2000 - 3º in Serie A - Perde la finale di Supercoppa italiana contro il Parma - Eliminato nei quarti di finale di Coppa Italia e nella prima fase a gironi di Champions League.
  • 2000-01 - 6º in Serie A - Semifinalista di Coppa Italia - Eliminato nella seconda fase a gironi di Champions League.
  • 2001-02 - 4º in Serie A - Semifinalista di Coppa Italia e di Coppa UEFA.
  • 2002-03 - Coppacampioni.pngCampione d'Europa (6º titolo) - 3º in Serie A - Vince la Coccarda Coppa Italia.svgCoppa Italia (5º titolo).
  • 2003-04 - Scudetto.svgCampione d'Italia (17º titolo) - Vince la Supercoppaeuropea.pngSupercoppa europea (4º titolo) - Perde la finale di Supercoppa italiana contro la Juventus - Semifinalista di Coppa Italia - Perde la finale di Coppa Intercontinentale contro il Boca Juniors - Eliminato nei quarti di finale di Champions League. - Riassume la denominazione Associazione Calcio Milan.
  • 2004-05 - 2º in Serie A - Vince la Supercoppaitaliana.pngSupercoppa italiana (5º titolo) - Eliminato nei quarti di finale di Coppa Italia - Perde la finale di Champions League contro il Liverpool.
  • 2005-06 - 3º in Serie A su delibera della CAF per responsabilità oggettiva declassandolo dal 2º posto ottenuto sul campo - Eliminato nei quarti di finale di Coppa Italia - Semifinalista di Champions League.
  • 2006-07 - Coppacampioni.pngCampione d'Europa (7º titolo) - 4º in Serie A - Semifinalista di Coppa Italia.
  • 2007-08 - 5º in Serie A - FIFA Club World Cup.svgCampione del Mondo (4º titolo) - Vince la Supercoppaeuropea.pngSupercoppa europea (5º titolo) - Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Italia e di Champions League.
  • 2008-09 - 3º in Serie A - Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Italia e nei sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
  • 2009-10 - 3º in Serie A - Eliminato nei quarti di finale di Coppa Italia - Eliminato negli ottavi di finale di Champions League.
  • 2010-11 - Partecipa alla Serie A - Partecipa alla Coppa Italia - Eliminato negli ottavi di finale di Champions League.

i e simbolo

Manica sinistraManica sinistraMagliettaMagliettaManica destraManica destraPantalonciniPantalonciniCalzettoniCalzettoni
La maglia del centenario, simile a quella usata all'inizio del XX secolo.

Durante tutta la sua storia il Milan ha avuto come i distintivi il rosso e il nero. Tali i furono scelti, come disse Kilpin, per rappresentare il fuoco dei diavoli milanisti (rosso) e la paura degli avversari nell'affrontarli (nero).[7][8]

I giocatori indossano una maglia a strisce rosse e nere, motivo per il quale fu dato loro il soprannome di rossoneri, pantaloncini bianchi e calzettoni neri. La divisa di trasferta è sempre stata di e bianco. Tale divisa è considerata dai tifosi milanisti portafortuna nelle finali di Coppa dei Campioni/Champions League, avendo il Milan vinto 6 finali su 8 con il completo bianco (perse solo contro l'Ajax nel 1995 e contro il Liverpool nel 2005) e solo una su 3 con la maglia rossonera. La terza maglia, invece, cambia ogni anno ma viene usata raramente. In questa stagione è di e nero.

La bandiera di Milano

Per diversi anni il logo del Milan fu semplicemente la bandiera di Milano.[66] Un altro soprannome che deriva dai i della società è Il Diavolo e di conseguenza come logo della società fu usata anche l'immagine di un diavolo rosso alla destra di una stella,[66] riconoscimento della vittoria di 10 scudetti. Attualmente lo stemma riporta i i sociali rosso e nero a sinistra e la bandiera del Comune di Milano (una croce rossa su sfondo bianco) sulla destra, con l'acronimo ACM sopra e l'anno della fondazione (1899) sotto.[66]

Dal 16 febbraio 2006 il Milan ha una mascotte ufficiale, disegnata dalla Warner Bros.: Milanello, un diavolo rosso con la divisa rossonera e un pallone da calcio.[67]

  • Il logo per "CentoMilan", il centenario rossonero.

  • L'attuale logo del Milan.

  • Milanello, mascotte del Milan.

Stadio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stadio Giuseppe Meazza.

L'esterno dello Stadio Giuseppe Meazza

Nei primi anni dopo la sua nascita il Milan giocò le partite casalinghe in diversi campi. Dal 1900 al 1903 il Trotter (oggi Stazione Centrale), dal 1903 al 1905 l'Acquabella (oggi Piazzale Susa), inaugurato il 15 marzo 1903 con l'amichevole Milan-Genoa 0-0, dal 1906 al 1914 il Campo Milan di Porta Monforte (poi Campo di Via Fratelli Bronzetti, dopo il cambio dell'ingresso da via Sottocorno a via Fratelli Bronzetti), dal 1914 al 1920 il Velodromo Sempione, da settembre a novembre 1919 il Campo Pirelli (zona Bicocca) e dal 1920 al 1926 il campo in Viale Lombardia (attuale Viale Campania). Il Milan giocò anche all'Arena Civica, campo dell'Ambrosiana-Inter, saltuariamente tra il 1908 e il 1914 e poi dal 1941 al 1949.[68]

Interno dello spogliatoio del Milan presso lo Stadio Giuseppe Meazza

Attualmente il Milan gioca le partite casalinghe nello Stadio Giuseppe Meazza, noto soprattutto come San Siro, dal nome del quartiere di Milano in cui sorge. L'impianto ha una capienza di 80.018 posti[6] e dal 1948 viene usato insieme all'Inter.[27]

La costruzione dello stadio iniziò nel dicembre 1925 per volere di Piero Pirelli, allora presidente rossonero, e il nuovo impianto fu ufficialmente inaugurato il 19 settembre dell'anno seguente con una partita tra Milan e Inter (6-3 per i nerazzurri).[27][69] Dal 1935 è di proprietà del Comune di Milano[69] e nel 1980 fu intitolato a Giuseppe Meazza, ex calciatore di entrambe le società milanesi nonché della Nazionale italiana.[27][69]

Il campo di allenamento del Milan, invece, è il centro sportivo di Milanello, situato in provincia di Varese tra i comuni di Carnago, Cassano Magnago e Cairate, che fu inaugurato nel 1963.[37]

  Rosa 2010-2011

Rosa e numerazione, tratte dal sito ufficiale del Milan, sono aggiornate al 31 gennaio 2011.[70]

N. RuoloGiocatore
1 Bandiera dell'Italia P Marco Amelia
4 Bandiera dei Paesi Bassi C Mark van Bommel
7 Bandiera del Brasile A Alexandre Pato
8 Bandiera dell'Italia C Gennaro Gattuso (vice capitano)
9 Bandiera dell'Italia A Filippo Inzaghi
10 Bandiera dei Paesi Bassi C Clarence Seedorf
11 Bandiera della Svezia A Zlatan Ibrahimović
13 Bandiera dell'Italia D Alessandro Nesta
14 Bandiera della Sierra Leone C Rodney Strasser
15 Bandiera della Grecia D Sokratis Papastathopoulos
16 Bandiera della Francia C Mathieu Flamini
17 Bandiera dell'Italia D Massimo Oddo
18 Bandiera della Repubblica Ceca D Marek Jankulovski
19 Bandiera dell'Italia D Gianluca Zambrotta
20 Bandiera dell'Italia C Ignazio Abate
21 Bandiera dell'Italia C Andrea Pirlo
  N. RuoloGiocatore
23 Bandiera dell'Italia C Massimo Ambrosini (capitano)
25 Bandiera dell'Italia D Daniele Bonera
27 Bandiera del Ghana C Kevin-Prince Boateng
28 Bandiera dei Paesi Bassi C Urby Emanuelson
30 Bandiera dell'Italia P Flavio Roma
32 Bandiera dell'Italia P Christian Abbiati
33 Bandiera del Brasile D Thiago Silva
35 Bandiera della Spagna D Dídac Vilà
52 Bandiera della Germania C Alexander Merkel
66 Bandiera dell'Italia D Nicola Legrottaglie
70 Bandiera del Brasile A Robinho
76 Bandiera della Colombia D Mario Yepes
77 Bandiera dell'Italia D Luca Antonini
90 Bandiera della Nigeria A Nnamdi Oduamadi
99 Bandiera dell'Italia A Antonio Cassano

Staff tecnico

Dal sito internet ufficiale della società.[71]

Allenatore: Bandiera dell'ItaliaMassimiliano Allegri
Vice allenatore: Bandiera dell'ItaliaMauro Tassotti
Allenatore dei portieri: Bandiera dell'ItaliaMarco Landucci
Assistente tecnico: Bandiera dell'Italia Andrea Maldera
Preparatori atletici: Bandiera dell'Italia Daniele Tognaccini (responsabile)
  Bandiera dell'Italia Simone Folletti
  Bandiera dell'Italia Fabio Allevi
  Bandiera dell'Italia Bruno Dominici
  Bandiera dell'Italia Sergio Mascheroni
  Bandiera dell'Italia Andrea Primitivi

Stagioni passate

[espandi] v · d · m A.C. Milan – Archivio delle stagioni

1900 · 1901 · 1902 · 1903 · 1904 · 1905 · 1906 · 1907 · 1908 · 1909 · 1909-10 · 1910-11 · 1911-12 · 1912-13 · 1913-14 · 1914-15 · 1915-16 · 1916-17 · 1917-18 · 1918-19 · 1919-20 · 1920-21 · 1921-22 · 1922-23 · 1923-24 · 1924-25 · 1925-26 · 1926-27 · 1927-28 · 1928-29 · 1929-30 · 1930-31 · 1931-32 · 1932-33 · 1933-34 · 1934-35 · 1935-36 · 1936-37 · 1937-38 · 1938-39 · 1939-40 · 1940-41 · 1941-42 · 1942-43 · 1943-44 · 1944-45 · 1945-46 · 1946-47 · 1947-48 · 1948-49 · 1949-50 · 1950-51 · 1951-52 · 1952-53 · 1953-54 · 1954-55 · 1955-56 · 1956-57 · 1957-58 · 1958-59 · 1959-60 · 1960-61 · 1961-62 · 1962-63 · 1963-64 · 1964-65 · 1965-66 · 1966-67 · 1967-68 · 1968-69 · 1969-70 · 1970-71 · 1971-72 · 1972-73 · 1973-74 · 1974-75 · 1975-76 · 1976-77 · 1977-78 · 1978-79 · 1979-80 · 1980-81 · 1981-82 · 1982-83 · 1983-84 · 1984-85 · 1985-86 · 1986-87 · 1987-88 · 1988-89 · 1989-90 · 1990-91 · 1991-92 · 1992-93 · 1993-94 · 1994-95 · 1995-96 · 1996-97 · 1997-98 · 1998-99 · 1999-00 · 2000-01 · 2001-02 · 2002-03 · 2003-04 · 2004-05 · 2005-06 · 2006-07 · 2007-08 · 2008-09 · 2009-10 · 2010-11  

Giocatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori dell'A.C. Milan.

Hall of Fame

Di seguito l'elenco dei 49 calciatori inseriti nella Hall of Fame sul sito ufficiale del Milan:[72]

  • Bandiera dell'Italia Demetrio Albertini
  • Bandiera del Brasile Bandiera dell'ItaliaJosé Altafini W.Cup2.svg
  • Bandiera dell'ItaliaCarlo Ancelotti
  • Bandiera dell'Italia Roberto Baggio
  • Bandiera dell'Italia Franco Baresi W.Cup.svg
  • Bandiera della GermaniaOliver Bierhoff UEFA European Cup.svg
  • Bandiera della CroaziaZvonimir Boban
  • Bandiera dell'Italia Ruben Buriani
  • Bandiera del Brasile Cafu W.Cup.svg
  • Bandiera dell'ItaliaFabio Capello
  • Bandiera dell'Italia Alessandro Costacurta
  • Bandiera dell'Italia Fabio Cudicini
  • Bandiera della Francia Marcel Desailly W.Cup.svgUEFA European Cup.svg
  • Bandiera del BrasileDida W.Cup.svgCoppa America calcio.svg
  • Bandiera dell'ItaliaRoberto Donadoni
  • Bandiera dell'Italia Alberigo Evani
  • Bandiera dell'Italia Filippo Galli
  • Bandiera dell'Italia Giovanni Galli W.Cup.svg
  • Bandiera della SveziaGunnar Gren Gold medal.svg
  • Bandiera dei Paesi BassiRuud Gullit UEFA European Cup.svg
  • Bandiera del BrasileKaká W.Cup.svg
  • Bandiera del BrasileLeonardo W.Cup.svg
  • Bandiera della SveziaNils Liedholm Gold medal.svg
  • Bandiera dell'ItaliaGiovanni Lodetti UEFA European Cup.svg
  • Bandiera dell'ItaliaAldo Maldera
  • Bandiera dell'Italia Cesare Maldini
  • Bandiera dell'Italia Paolo Maldini
  • Bandiera dell'Italia Daniele Massaro W.Cup.svg
  • Bandiera della SveziaGunnar Nordahl Gold medal.svg
  • Bandiera dell'ItaliaPierino Prati UEFA European Cup.svg
  • Bandiera dell'ItaliaLuigi Radice
  • Bandiera dei Paesi Bassi Frank Rijkaard UEFA European Cup.svg
  • Bandiera dell'ItaliaGianni Rivera UEFA European Cup.svg
  • Bandiera dell'ItaliaRoberto Rosato UEFA European Cup.svg
  • Bandiera dell'ItaliaSebastiano Rossi
  • Bandiera del Portogallo Rui Costa
  • Bandiera del Brasile Dino Sani W.Cup.svg
  • Bandiera della JugoslaviaDejan Savićević
  • Bandiera dell'Uruguay Bandiera dell'ItaliaJuan Alberto Schiaffino W.Cup2.svg
  • Bandiera della Germania OvestKarl-Heinz Schnellinger
  • Bandiera del Brasile Serginho Coppa America calcio.svg
  • Bandiera dell'UcrainaAndriy Shevchenko
  • Bandiera dell'Italia Marco Simone
  • Bandiera del Brasile Bandiera dell'ItaliaAngelo Benedicto Sormani
  • Bandiera dell'Italia Mauro Tassotti
  • Bandiera dell'Italia Giovanni Trapattoni
  • Bandiera dei Paesi Bassi Marco van Basten UEFA European Cup.svg
  • Bandiera dell'ItaliaPietro Paolo Virdis
  • Bandiera della Liberia George Weah

I capitani

Di seguito l'elenco dei 38 capitani[73] del Milan dall'anno di fondazione a oggi, con il periodo in cui hanno portato la fascia:[74]

  • Bandiera dell'Inghilterra Herbert Kilpin (1899-1907)
  • Bandiera dell'ItaliaGerolamo Radice (1908-1909)
  • Bandiera dell'ItaliaGuido Moda (1909-1910)
  • Bandiera del BelgioMax Tobias (1910-1911)
  • Bandiera dell'ItaliaGiuseppe Rizzi (1911-1913)
  • Bandiera del BelgioLouis Van Hege (1913-1915)
  • Bandiera dell'ItaliaMarco Sala (1915-1916)
  • Bandiera dell'ItaliaAldo Cevenini (1916-1919)
  • Bandiera dell'ItaliaAlessandro Scarioni (1919-1921)
  • Bandiera dell'ArgentinaBandiera dell'ItaliaCesare Lovati (1921-1922)
  • Bandiera dell'ItaliaFrancesco Soldera (1922-1924)
  • Bandiera dell'ItaliaPietro Bronzini (1924-1926)
  • Bandiera dell'ItaliaGianangelo Barzan (1926-1927)
  • Bandiera dell'ItaliaAbdon Sgarbi (1927-1929)
  • Bandiera dell'ItaliaAlessandro Schienoni (1929-1930)
  • Bandiera dell'ItaliaMario Magnozzi (1930-1933)
  • Bandiera dell'ItaliaCarlo Rigotti (1933-1934)
  • Bandiera dell'ItaliaGiuseppe Bonizzoni (1934-1936)
  • Bandiera dell'ItaliaLuigi Perversi (1936-1939)
  • Bandiera dell'ItaliaGiuseppe Bonizzoni (1939-1940)
  • Bandiera dell'ItaliaBruno Arcari (1940-1941)
  • Bandiera dell'ItaliaGiuseppe Meazza (1941-1942)
  • Bandiera dell'ItaliaGiuseppe Antonini (1942-1944)
  • Bandiera dell'ItaliaPaolo Todeschini (1944-1945)
  • Bandiera dell'ItaliaGiuseppe Antonini (1945-1949)
  • Bandiera dell'ItaliaAndrea Bonomi (1949-1952)
  • Bandiera dell'ItaliaCarlo Annovazzi (1952-1953)
  • Bandiera dell'ItaliaOmero Tognon (1953-1954)
  • Bandiera della SveziaGunnar Nordahl (1954-1956)
  • Bandiera della SveziaNils Liedholm (1956-1961)
  • Bandiera dell'ItaliaFrancesco Zagatti (1961)
  • Bandiera dell'ItaliaCesare Maldini (1961-1966)
  • Bandiera dell'ItaliaGianni Rivera (1966-1975)
  • Bandiera dell'ItaliaRomeo Benetti (1975-1976)
  • Bandiera dell'ItaliaGianni Rivera (1976-1979)
  • Bandiera dell'ItaliaAlbertino Bigon (1979-1980)
  • Bandiera dell'ItaliaAldo Maldera (1980-1981)
  • Bandiera dell'ItaliaFulvio Collovati (1981-1982)
  • Bandiera dell'ItaliaFranco Baresi (1982-1997)
  • Bandiera dell'ItaliaPaolo Maldini (1997-2009)
  • Bandiera dell'ItaliaMassimo Ambrosini (dal 2009)[75]
Franco Baresi, per 15 stagioni capitano del Milan

Calciatori campioni del mondo

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto il campionato mondiale di calcio durante il periodo di militanza nel Milan:

  • Bandiera dell'ItaliaPietro Arcari (Italia 1934)
  • Bandiera dell'ItaliaFranco Baresi (Spagna 1982)
  • Bandiera dell'ItaliaFulvio Collovati (Spagna 1982)
  • Bandiera della FranciaMarcel Desailly (Francia 1998)
  • Bandiera del BrasileRoque Júnior (Corea del Sud-Giappone 2002)
  • Bandiera dell'ItaliaGennaro Gattuso (Germania 2006)
  • Bandiera dell'ItaliaAlberto Gilardino (Germania 2006)
  • Bandiera dell'ItaliaFilippo Inzaghi (Germania 2006)
  • Bandiera dell'ItaliaAlessandro Nesta (Germania 2006)
  • Bandiera dell'ItaliaAndrea Pirlo (Germania 2006)

Calciatori campioni continentali Europa

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto il campionato europeo di calcio durante il periodo di militanza nel Milan:

  • Bandiera dell'ItaliaAngelo Anquilletti (Italia 1968)
  • Bandiera dell'ItaliaGiovanni Lodetti (Italia 1968)
  • Bandiera dell'ItaliaPierino Prati (Italia 1968)
  • Bandiera dell'ItaliaGianni Rivera (Italia 1968)
  • Bandiera dell'ItaliaRoberto Rosato (Italia 1968)
  • Bandiera dei Paesi BassiRuud Gullit (Germania Ovest 1988)
  • Bandiera dei Paesi BassiMarco van Basten (Germania Ovest 1988)

Sud America

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto la Coppa America durante il periodo di militanza nel Milan:

  • Bandiera del BrasileSerginho (Paraguay 1999)

Calciatori vincitori della Confederations Cup

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto la Confederations Cup durante il periodo di militanza nel Milan:

  • Bandiera del BrasileLeonardo (Arabia Saudita 1997)
  • Bandiera del BrasileDida (Germania 2005)
  • Bandiera del BrasileKaká (Germania 2005, Sudafrica 2009)
  • Bandiera del BrasileAlexandre Pato (Sudafrica 2009)

Maglie ritirate

  • 3 - Paolo Maldini[76]
  • 6 - Franco Baresi[77]

Allenatori e presidenti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Allenatori dell'Associazione Calcio Milan.

Di seguito l'elenco di allenatori, direttori tecnici[78] e presidenti del Milan[79][80] dall'anno della fondazione fino a oggi.[74]

Milanstemma.png Gli allenatori e i DT del Milan Gli allenatori e i DT del Milan

  • 1900-1906 - Bandiera dell'InghilterraHerbert Kilpin
  • 1906-1907 - Bandiera dell'ItaliaDaniele Angeloni
  • 1907-1911 - Bandiera dell'ItaliaGiannino Camperio
  • 1911-1912 - Commissione tecnica
  • 1912-1913 - Bandiera dell'ItaliaPiero Peverelli
  • 1913-1915 - Commissione tecnica
  • 1915-1916 - Bandiera dell'ItaliaGuido Moda
  • 1916-1918 - Carica vacante
  • 1918-1919 - Commissione tecnica
  • 1919-1921 - Bandiera dell'Italia Guido Moda
  • 1921-1922 - Carica vacante
  • 1922-1924 - Bandiera dell'AustriaFerdi Oppenheim
  • 1924-1926 - Bandiera dell'ItaliaVittorio Pozzo
  • 1926 - Bandiera dell'Italia Guido Moda
  • 1926-1928 - Bandiera dell'InghilterraHerbert Burgess
  • 1928-1931 - Bandiera dell'AustriaEngelbert König
  • 1931-1933 - Bandiera dell'UngheriaJózsef Bánás
  • 1933-1934 - Bandiera dell'UngheriaJózsef Violak
  • 1934-1936 - Bandiera dell'ItaliaAdolfo Baloncieri
  • 1936-1937 - Bandiera dell'InghilterraWilliam Garbutt
  • 1937-1938 - Bandiera dell'AustriaHermann Felsner,[81]Bandiera dell'Ungheria József Bánás
  • 1938 - Bandiera dell'Ungheria József Bánás
  • 1938-1940 - Bandiera dell'Ungheria József Bánás, József Violak[81]
  • 1940-1941 - Bandiera dell'ItaliaGuido Ara, Antonio Busini[81]
  • 1941-1943 - Bandiera dell'ItaliaMario Magnozzi
  • 1943-1945 - Bandiera dell'ItaliaGiuseppe Santagostino
  • 1945-1946 - Bandiera dell'Italia Adolfo Baloncieri, Antonio Busini[81]
  • 1946-1947 - Bandiera dell'ItaliaGiuseppe Bigogno, Antonio Busini[81]
  • 1947-1948 - Bandiera dell'Italia Giuseppe Bigogno
  • 1948-1949 - Bandiera dell'Italia Giuseppe Bigogno, Antonio Busini[81]
  • 1949-1952 - Bandiera dell'UngheriaLajos Czeizler, Bandiera dell'Italia Antonio Busini[81]
  • 1952-1953 - Bandiera dell'ItaliaMario Sperone, Antonio Busini[81]
  • 1953[82] - Bandiera della SveziaGunnar Gren, Bandiera dell'Italia Antonio Busini[81]
  • 1953 - Bandiera dell'ItaliaArrigo Morselli, Antonio Busini[81]
  • 1953-1954 - Bandiera dell'UngheriaBéla Guttmann, Bandiera dell'Italia Antonio Busini[81]
  • 1954-1955 - Bandiera dell'Ungheria Béla Guttmann
  • 1955-1956 - Bandiera dell'UruguayHéctor Puricelli
  • 1956-1957 - Bandiera dell'ItaliaGiuseppe Viani[81]
  • 1957-1958 - Bandiera dell'Italia Giuseppe Viani, Luigi Bonizzoni[83]
  • 1958-1960 - Bandiera dell'Italia Luigi Bonizzoni, Giuseppe Viani[81]
  • 1960-1961 - Bandiera dell'ItaliaPaolo Todeschini, Giuseppe Viani[81]
  • 1961-1963 - Bandiera dell'ItaliaNereo Rocco, Giuseppe Viani[81]
  • 1963-1964 - Bandiera dell'ArgentinaLuis Carniglia, Bandiera dell'Italia Giuseppe Viani[81]
  • 1964-1965 - Bandiera della SveziaNils Liedholm, Bandiera dell'Italia Giuseppe Viani[81]
  • 1965-1966 - Bandiera della Svezia Nils Liedholm
  • 1966 - Bandiera dell'ItaliaGiovanni Cattozzo
  • 1966-1967 - Bandiera dell'ItaliaArturo Silvestri
  • 1967-1972 - Bandiera dell'Italia Nereo Rocco
  • 1972-1973 - Bandiera dell'Italia Nereo Rocco,[81]Cesare Maldini
  • 1973-1974 - Bandiera dell'Italia Cesare Maldini
  • 1974 - Bandiera dell'ItaliaGiovanni Trapattoni
  • 1974-1976 - Bandiera dell'ItaliaGustavo Giagnoni
  • 1976 - Bandiera dell'Italia Giovanni Trapattoni
  • 1976 - Bandiera dell'ItaliaPaolo Barison
  • 1976-1977 - Bandiera dell'ItaliaGiuseppe Marchioro
  • 1977 - Bandiera dell'Italia Nereo Rocco
  • 1977-1979 - Bandiera della Svezia Nils Liedholm
  • 1979-1981 - Bandiera dell'ItaliaMassimo Giacomini
  • 1981 - Bandiera dell'ItaliaItalo Galbiati
  • 1981-1982 Bandiera dell'ItaliaLuigi Radice
  • 1982 - Bandiera dell'Italia Italo Galbiati, Francesco Zagatti[84]
  • 1982-1984 - Bandiera dell'ItaliaIlario Castagner
  • 1984 - Bandiera dell'Italia Italo Galbiati
  • 1984-1987 - Bandiera della Svezia Nils Liedholm
  • 1987 - Bandiera dell'ItaliaFabio Capello
  • 1987-1991 - Bandiera dell'ItaliaArrigo Sacchi
  • 1991-1996 - Bandiera dell'Italia Fabio Capello
  • 1996 - Bandiera dell'UruguayOscar Tabárez,[81]Bandiera dell'ItaliaGiorgio Morini
  • 1996-1997 - Bandiera dell'Italia Arrigo Sacchi
  • 1997-1998 - Bandiera dell'Italia Fabio Capello
  • 1998-2001 - Bandiera dell'ItaliaAlberto Zaccheroni
  • 2001 - Bandiera dell'ItaliaCesare Maldini,[81]Mauro Tassotti
  • 2001 - Bandiera della TurchiaFatih Terim,[81]Bandiera dell'ItaliaAntonio Di Gennaro
  • 2001-2009 - Bandiera dell'ItaliaCarlo Ancelotti
  • 2009-2010 - Bandiera del BrasileLeonardo
  • dal 2010 - Bandiera dell'ItaliaMassimiliano Allegri

[[|Leggi...]] Milanstemma.png I presidenti del Milan I presidenti del Milan

  • 1899-1909 - Bandiera dell'InghilterraAlfred Edwards
  • 1909 - Bandiera dell'ItaliaGiannino Camperio[85]
  • 1909-1928 - Bandiera dell'ItaliaPiero Pirelli
  • 1928-1929 - Bandiera dell'ItaliaLuigi Ravasco
  • 1929-1933 - Bandiera dell'ItaliaMario Bernazzoli
  • 1933-1935 - Bandiera dell'Italia Luigi Ravasco[86]
  • 1935-1936 - Bandiera dell'ItaliaPietro Annoni
  • 1936 - Consiglio di reggenza
  • 1936-1939 - Bandiera dell'ItaliaEmilio Colombo
  • 1939-1940 - Bandiera dell'ItaliaAchille Invernizzi
  • 1940-1944 - Bandiera dell'ItaliaUmberto Trabattoni[86]
  • 1944-1945 - Bandiera dell'ItaliaAntonio Busini
  • 1945-1954 - Bandiera dell'ItaliaUmberto Trabattoni
  • 1954-1963 - Bandiera dell'ItaliaAndrea Rizzoli
  • 1963-1965 - Bandiera dell'ItaliaFelice Riva
  • 1965-1966 - Bandiera dell'ItaliaFederico Sordillo[85]
  • 1966-1967 - Bandiera dell'ItaliaLuigi Carraro
  • 1967-1971 - Bandiera dell'ItaliaFranco Carraro
  • 1971-1972 - Bandiera dell'Italia Federico Sordillo
  • 1972-1975 - Bandiera dell'ItaliaAlbino Buticchi
  • 1975-1976 - Bandiera dell'ItaliaBruno Pardi
  • 1976-1977 - Bandiera dell'ItaliaVittorio Duina
  • 1977-1980 - Bandiera dell'ItaliaFelice Colombo
  • 1980-1982 - Bandiera dell'ItaliaGaetano Morazzoni
  • 1982-1986 - Bandiera dell'ItaliaGiuseppe Farina
  • 1986 - Bandiera dell'ItaliaRosario Lo Verde
  • 1986-2004 - Bandiera dell'ItaliaSilvio Berlusconi
  • 2004-2006 - Carica vacante[4][87]
  • 2006-2008 - Bandiera dell'Italia Silvio Berlusconi
  • dal 2008 - Carica vacante[4][5]

[[|Leggi...]] Palmarès

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Palmarès dell'Associazione Calcio Milan.

Trofei ufficiali Nazionali

27 trofei

  • Scudetto.svgStar*.svgCampionati italiani: 17

1901, 1906, 1907, 1950-1951, 1954-1955, 1956-1957, 1958-1959, 1961-1962, 1967-1968, 1978-1979 Scudetto della stella (10°)
1987-1988, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996, 1998-1999, 2003-2004

  • Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia: 5

1966-1967, 1971-1972, 1972-1973, 1976-1977, 2002-2003

  • Supercoppaitaliana.png Supercoppa italiana: 5 (record a pari merito con l'Inter)

1988, 1992, 1993, 1994, 2004Internazionali Il Milan ha vinto sette Coppe dei Campioni/Champions League, record italiano e secondo posto europeo dietro il Real Madrid

18 trofei (record mondiale a pari merito con il Boca Juniors[14])

  • Coppacampioni.pngCoppa dei Campioni/Champions League: 7 (record italiano)

1962-1963, 1968-1969, 1988-1989, 1989-1990, 1993-1994, 2002-2003, 2006-2007

  • Coppacoppe.png Coppa delle Coppe: 2 (record italiano)

1967-1968, 1972-1973

  • Supercoppaeuropea2.png Supercoppa UEFA: 5 (record)

1989, 1990, 1994, 2003, 2007

  • Copa Intercontinental.svg FIFA Club World Cup.svgCoppa Intercontinentale/Coppa del Mondo per club: 4 (record)

1969, 1989, 1990, 2007Trofei minori Nazionali

  • Medaglia del Re: 3 (vincitore unico e assegnatario definitivo del trofeo)

1900, 1901, 1902

  • Coppafederale.jpgCoppa Federale

1915-1916

  • Serie B: 2

1980-1981, 1982-1983Internazionali

  • Coppa Latina: 2 (record a pari merito con Barcellona e Real Madrid)

1951, 1956

  • Coppa.svg Coppa Mitropa: 1

1981-1982Trofei giovanili Nazionali

  • Campionato Primavera: 1

1964-1965

  • Coppa Italia Primavera: 2

1984-1985, 2009-2010Internazionali

  • Torneo di Viareggio: 8 (record a pari merito con la Fiorentina[88])

1949, 1952, 1953, 1957, 1959, 1960, 1999, 2001Record e statistiche

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Statistiche e record dell'Associazione Calcio Milan.

Gunnar Nordahl, miglior marcatore del Milan di tutti i tempi (210 gol in 257 partite) e secondo miglior marcatore della Serie A dopo Silvio Piola

In 105 stagioni sportive a partire dall'esordio a livello nazionale il 15 aprile 1900, il Milan ha disputato 100 campionati di massima serie (77 campionati di Serie A, 14 di Prima Categoria Nazionale, 5 di Prima Divisione e 4 di Divisione Nazionale) e 2 di Serie B, mentre per 3 volte non superò le eliminatorie regionali lombarde (1905, 1909 e 1913-1914). I rossoneri hanno vinto il campionato per 17 volte, in 15 casi si son classificati secondi e 21 volte terzi; in 103 stagioni sportive, la società è arrivata dunque sul podio nel 51% dei casi.

Nel corso delle partite ufficiali finora disputate, la miglior vittoria del Milan in casa è il 13-0 del 4 ottobre 1914 contro l'Audax Modena (Prima Categoria 1914-1915), mentre in trasferta è il 10-0 del 21 ottobre 1919 contro l'Ausonia (Prima Categoria 1919-1920). La peggiore sconfitta casalinga, invece, è lo 0-8 subito contro il Bologna il 5 novembre 1922 (Prima Divisione 1922-1923) mentre fuori casa per tre volte il Milan perse con sei reti di scarto: un 2-8 contro la Juventus (10 luglio 1927, Divisione Nazionale 1926-1927) e due 0-6, uno sempre contro i bianconeri (25 ottobre 1925, Prima Divisione 1925-1926) e l'altro contro l'Ajax (16 gennaio 1974, Supercoppa UEFA).[89]

Paolo Maldini, detentore del record di presenze in maglia rossonera con 902 partite ufficiali disputate

L'avversario affrontato più volte dal Milan in gare ufficiali è la Juventus (207 volte),[90] seguita dall'Inter (202 incontri)[91] e dal Torino (188 incontri).[92] I bianconeri sono i più classici sfidanti dei rossoneri nella massima serie nazionale: 184 sfide[90] a partire dalla prima partita disputata in semifinale il 28 aprile 1901 a Torino.[93] Negli scontri diretti in gare ufficiali il Milan è in vantaggio contro tutti gli avversari italiani con quattro eccezioni: la Juventus (65 vittorie e 72 sconfitte),[90] l'Inter (70 vittorie e 71 sconfitte),[91] l'Alessandria (15 vittorie e 16 sconfitte)[94] e la Pro Vercelli (13 vittorie e 14 sconfitte).[95] I campi dove il Milan non ha mai vinto nella Serie A a girone unico sono due: Avellino (8 partite disputate, con 3 pareggi e 5 sconfitte)[96] e Lecco (3 partite disputate, con altrettanti pareggi).[97]

A livello nazionale i rossoneri detengono numerosi record, fra cui quello per la più lunga serie di gare senza sconfitte nel campionato di Serie A (58 partite, serie inizita 26 maggio 1991 con Parma-Milan 0-0 e interrotta dallo stesso Parma il 21 marzo 1993 vincendo per 1-0 a San Siro[98]),[99][100] per la più lunga serie di gare esterne senza sconfitte in Serie A (38 partite),[101][102][103] per la più lunga permanenza in vetta al massimo campionato italiano (72 giornate,[101][102] dal 6 ottobre 1991[104] al 31 ottobre 1993, di cui 64 come capolista solitaria[103]) e per la vittoria in trasferta più larga in Serie A (Genoa-Milan 0-8 nel 1954-1955 a pari merito con Venezia-Padova 0-8 del campionato 1949-1950).[105] Detiene anche il primato per il numero di calciatori vincitori della classifica marcatori della Serie A a girone unico (16 volte)[106] e di imbattibilità del portiere, stabilito da Sebastiano Rossi nel campionato di Serie A 1993-1994 (929 minuti).[107]

Il Milan è inoltre l'unica squadra italiana ad aver vinto un campionato di Serie A senza subire una sola sconfitta. Accadde nella stagione 1991-1992,[99] la prima con Fabio Capello come allenatore, conclusa con 22 vittorie e 12 pareggi in 34 partite, segnando 74 reti e subendone solamente 21.[52][108] In precedenza solo il Perugia, nella stagione 1978-1979, era riuscito a concludere il campionato italiano di massima divisione senza sconfitte, ma arrivando secondo,[99] proprio dietro il Milan.[109]

A livello di coppe nazionali il Milan ha disputato 12 tra finali e gironi finali di Coppa Italia (con 5 vittorie)[110] e 8 finali di Supercoppa italiana (5 vittorie)[111] per un totale di 20 finali. La Juventus ha fatto altrettanto, avendo disputato 13 finali di Coppa Italia[110] e 7 finali di Supercoppa italiana,[111] per un totale di 20, l'Inter ne ha totalizzate 21, in quanto ha disputato 13 finali di Coppa Italia[110] e 8 di Supercoppa italiana.[111] L'attuale record è della Roma, che ha disputato 16 finali di Coppa Italia[110] e 6 finali di Supercoppa italiana,[111] per un totale di 22 finali.

Marco van Basten, Pallone d'oroin tre occasioni

Il Milan è al primo posto nella classifica dei club vincitori di trofei internazionali: 18 (7 Coppe dei Campioni/Champions League, 2 Coppe delle Coppe, 5 Supercoppe europee, 3 Coppe Intercontinentali, 1 Coppa del mondo per club),[15] a pari merito con il Boca Juniors.[14] La squadra ha disputato 29 finali nelle principali competizioni internazionali, un record: 11 in Coppa dei Campioni/Champions League (7 vittorie),[112] 3 in Coppa delle Coppe (2 vittorie),[113] 7 in Supercoppa europea (5 vittorie),[114] 8 in Coppa Intercontinentale/Coppa del mondo per club (4 vittorie).[115][116] Nella stagione 1993-1994 la squadra rossonera ha giocato le finali della Supercoppa europea (contro il Parma) e della Coppa Intercontinentale (contro il San Paolo) per delibera della UEFA in seguito all'esclusione per illecito dell'Olympique Marsiglia, campione d'Europa 1992-1993.[117]

In ambito internazionale, l'avversari più classico è il Real Madrid (15 incontri),[118] seguito dall'Ajax,[119] dal Barcellona (11 incontri),[120] dal Bayern Monaco[121] e dal Manchester United (10 incontri).[122] I rossoneri hanno vinto una volta al Bernabéu mentre i madrileni non si sono mai imposti a San Siro.[118]

A livello individuale, il giocatore con il maggior numero di presenze in rossonero è Paolo Maldini, con 902 partite disputate in 25 stagioni dal 1984 al 2009. Seguono Franco Baresi (719 presenze, 20 stagioni), Alessandro Costacurta (663 presenze, 21 stagioni), Gianni Rivera (658 presenze, 19 stagioni) e Mauro Tassotti (583 presenze, 17 stagioni). Il capocannoniere di tutti i tempi è invece lo svedese Gunnar Nordahl con 221 gol segnati in 8 stagioni. Alle sue spalle Andriy Shevchenko (175 gol in 8 stagioni), Gianni Rivera (164 in 19 stagioni), José Altafini (161 in 7 stagioni) e Aldo Boffi (136 in 9 stagioni).[89]

Il Milan e l'unica squadra ad aver piazzato per due volte tre suoi giocatori ai primi tre posti nella classifica del Pallone d'oro: nel 1988, quando sul podio del premio furono nominati rispettivamente Marco van Basten, Ruud Gullit e Frank Rijkaard,[123] e nel 1989, quando furono premiati nell'ordine Marco van Basten, Franco Baresi e Frank Rijkaard. Un sondaggio del 2007 a cura della rivista sportiva World Soccer ha inoltre incoronato il Milan degli olandesi, guidato da Arrigo Sacchi, la più forte squadra di club di tutti i tempi e la quarta nella speciale classifica, dov'è preceduta solo da Nazionali (Brasile 1970, Olanda 1974 e Ungheria 1953-1954).[124]

Campionati nazionali

Categoria↓Partecipazioni↓Debutto↓Ultima stagione↓


A

100 1899-1900 2010-2011

B

2 1980-1981 1982-1983

Nelle 102 stagioni sportive della società rossonera sono inclusi 23 campionati di Prima Categoria Nazionale, Prima Divisione e Divisione Nazionale (A). Sono invece escluse le stagioni 1904-1905, 1908-1909 e 1913-1914, nelle quali il Milan non superò le eliminatorie regionali, l'annata 1907-1908, in cui boicottò il campionato, la Coppa Federale 1915-1916 e il Campionato Alta Italia 1944.

Tifosi

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Tifoseria dell'Associazione Calcio Milan.

Vessilli rossoneri sventolano in Piazza Duomoa Milano per il 17º scudetto

Secondo un sondaggio effettuato dalla società demoscopica Demos, commissionato dal quotidiano la Repubblica e pubblicato il 20 agosto 2008,[16] il Milan risulta avere il 13,6% del tifo nazionale, dietro alla Juventus (32,5%) e all'Inter (14%).[17] In un sondaggio sul tifo calcistico del luglio 2007 ad opera dell'istituto guidato da Renato Mannheimer (Ispo), pubblicato da La Gazzetta dello Sport, il Milan ha il 12,4% delle preferenze del campione, dietro la Juventus (17,4%), davanti all'Inter (11%), e con il primato (20,3%) nella fascia Under-24, la quota più importante del mercato del tifo calcistico. A livello europeo quella rossonera risulta la settima squadra per numero di tifosi, prima delle italiane, come emerso da uno studio pubblicato dalla società tedesca Sport+Markt nel 2010.[18]

Il tipico tifoso del Milan per lunghi decenni del XX secolo apparteneva alla classe popolare e operaia, spesso immigrato dal Mezzogiorno o dal Triveneto. I tifosi rivali dell'Inter li soprannominavano "Casciavìt", che in milanese significa "cacciaviti", proprio per indicare l'origine proletaria e operaia di larga parte dei tifosi rossoneri. A loro volta i tifosi milanisti chiamavano i cugini nerazzurri "baùscia", termine milanese che significa "gradasso", per indicare uno degli stereotipi classici dei milanesi, essendo allora la tifoseria neroazzurra composta perlopiù dalle classi medie e altolocate, di origine prettamente meneghina.[125][126][127] Questo divario andò appianandosi già negli anni sessanta del secolo passato e oggi i due soprannomi appaiono anacronistici e quasi desueti.

La Curva Sud durante Milan-Chievo del 9 aprile 2006

Il gruppo ultras più antico del calcio italiano, la Fossa dei Leoni, nacque a Milano nel 1968. Dopo il suo scioglimento nel 2005 il più grande gruppo ultras milanista sono le Brigate Rossonere, fondate nella metà degli anni settanta. Politicamente gli ultras del Milan non hanno mai espresso una preferenza marcata,[128][129] anche se tradizionalmente i media li associavano alla sinistra, fino in tempi più recenti quando, sotto la presidenza di Silvio Berlusconi, sono stati avvicinati alla destra.[130]

Gemellaggi

  • 600px Blu e Bianco (V sul petto).pngBrescia
  • 600px Amaranto con R bianca.png Reggina
  • 600px Bianco con lati Rossi e Neri e scudo a strisce rosse.svg Siviglia

I tifosi del Brescia,[131][132] della Reggina[128] e del Siviglia sono gli unici gemellati con quelli del Milan.

Il gemellaggio con il Siviglia è nato durante la partita di Supercoppa UEFA del 2007.[133] In quella gara è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Antonio Puerta, difensore degli spagnoli scomparso tragicamente nei giorni precedenti. Per ricordarlo tutti i giocatori di entrambe le squadre hanno indossato una maglia che, sotto il proprio numero, riportava il suo nome e in tribuna vi erano numerosi striscioni dedicati al difensore. Inoltre, durante l'intervallo, due ultras del Milan hanno portato sotto la curva del Siviglia uno striscione recante la scritta "Onore a Puerta",[134] con i tifosi spagnoli che hanno ringraziato quelli rossoneri con il coro "Milan, Milan".[133]

Precedentemente vi furono anche gemellaggi con Bologna e Como,[129] finito dopo che, tra le altre cose, si sciolse la Fossa Lariana, gruppo di tifosi comaschi.[128]

Il settore giovanile, invece, ha numerose Scuole Calcio[135] e società dilettantistiche gemellate con cui ha rapporti di collaborazione tecnica per la formazione dei giovani.

Rivalità

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Derby di Milano.
  • 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.pngInter
  • 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus
  • 600px Rosso e Blu con striscia Bianco e croce Rossa su sfondo Bianco.png Genoa
  • 600px Giallo e Blu (Strisce).png Verona
  • 600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina
  • 600px Giallo e Rosso2.png Roma
  • 600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta
  • 600px Azzurro con N cerchiata.png Napoli
  • 600px Blu Bianco Rosso e Nero (Strisce Orizzontali) con croce di San Giorgio Bianca e Rossa.png Sampdoria
  • 600px Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio
  • 600px Rosso Blu coi 4 mori.png Cagliari

Striscione dei tifosi milanisti "dedicato" all'Inter che recita "Dal 1908... Siete voi la vera commedia" con la caricatura di Dante

La più grande rivale del Milan è l'altra squadra milanese, l'Inter. Il derby tra le due squadre milanesi viene detto Derby della Madonnina per la statua della Madonna (appunto Madonnina) in cima al Duomo di Milano.

Anche con la Juventus, nonostante alcuni accordi passati stipulati a livello di società, vi è da sempre una rivalità molto accesa:[136][137] le due squadre sono le più titolate in Italia[138] e si sono affrontate svariate volte per il conseguimento del titolo di campione d'Italia, oltre che nella finale di Champions League 2002-2003 del 28 maggio 2003 a Manchester, vinta dai rossoneri ai rigori, tre volte in finale di Coppa Italia e una in Supercoppa italiana.[90]

Anche i tifosi del Genoa considerano acerrimi rivali quelli del Milan. Inizialmente le due tifoserie erano gemellate ma a seguito di uno scontro-salvezza vinto dal Milan a Marassi nel 1982 il gemellaggio si trasformò in una rivalità,[128] acuita poi nel 1995 dall'accoltellamento di Vincenzo Spagnolo, tifoso genoano, da parte di un tifoso milanista.[139][140]

Inoltre vi sono anche rivalità minori con altri club, più o meno accese a seconda dei periodi: il Napoli, gemellato fino agli anni ottanta quando il Milan vinse un campionato proprio battendo in casa i partenopei, il Verona (gemellato fino ai primi anni settanta), contro cui il Milan perse due scudetti a vantaggio di Juventus e Napoli (la Fatal Verona), la Lazio, gemellata con l'Inter, che perse uno scudetto nel 1999 dopo la rimonta rossonera,[141] l'Atalanta, rivale storica del Brescia, la Roma dopo la morte del tifoso romanista Antonio De Falchi avvenuta a Milano nel 1989,[140] la Fiorentina, la Sampdoria e il Cagliari.[128][131]

Sponsor

Elenco degli sponsor ufficiali e tecnici del Milan.[142]

Milanstemma.png Sponsor ufficiali Sponsor ufficiali

  • 1899-1981: nessuno sponsor
  • 1981-1982: Pooh jeans
  • 1982-1983: Hitachi
  • 1983-1984: Olio Cuore
  • Estate 1984: Rete 4
  • 1984-1985: Oscar Mondadori
  • 1985-1987: Fotorex U-Bix
  • 1987-1992: Mediolanum
  • 1992-1994: Motta
  • 1994-2006: Opel
  • 2006-2010: Bwin
  • 2010-2015: Emirates[143]

[[|Leggi...]] Milanstemma.png Sponsor tecnici Sponsor tecnici

  • 1978-1979: Adidas
  • 1979-1980: Adidas - Linea Milan
  • 1980-1982: Linea Milan
  • 1982-1984: NR
  • 1984-1985: Rolly Go
  • 1985-1986: Gianni Rivera
  • 1986-1990: Kappa
  • 1990-1993: Adidas
  • 1993-1998: Lotto
  • 1998-2017: Adidas[144]

[[|Leggi...]] Settore giovanile

Il settore giovanile del Milan è formato da squadre che giocano nei campionati Primavera, Campionato Berretti, Allievi Nazionali e Regionali, Giovanissimi Nazionali, Regionali e categoria C, Esordienti e Pulcini. Esistono anche numerose Scuole Calcio[135] e diverse società gemellate con cui vi sono rapporti di collaborazione tecnica per la formazione dei giovani.

Le attività delle giovanili si svolgono al centro sportivo Vismara nel quartiere Gratosoglio di Milano, dove si allenano tutte le squadre del settore giovanile ad eccezione della Primavera che si allena con la prima squadra a Milanello.[145]

Secondo una ricerca svolta nel 2005 dal Centro studi e ricerche del Settore Tecnico della FIGC sulle squadre dei sei principali campionati calcistici europei (Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Paesi Bassi e Spagna) è emerso che il Milan è la società italiana che privilegia maggiormente l'ingresso in prima squadra dei giocatori cresciuti nel proprio vivaio dopo l'Atalanta e settima in assoluto.[146] Nonostante questo dato e i numerosi campioni cresciuti nel vivaio rossonero (da Lodetti a Baresi e Paolo Maldini), il Milan ha al suo attivo una sola vittoria nel Campionato Primavera (1964-1965)[147] e due in Coppa Italia Primavera (1984-1985 e 2009-2010).[148] Sono invece 8 i successi nel Torneo di Viareggio (record condiviso con la Fiorentina).[88]

Impegno nel sociale

Il Milan è una società attiva nel campo sociale e degli aiuti umanitari.

Con Fondazione Milan Onlus, che agisce sia in Italia che all'estero, il Milan s'impegna a soddisfare il più possibile i bisogni primari delle persone meno fortunate nei settori dell'assistenza sociale, dell'istruzione e dall'avviamento allo sport.[149]

Inoltre, assieme alla Fundação Gol de Letra (in Italia Associazione Gol de Letra Italia), fondata dall'ex calciatore brasiliano Leonardo, s'impegna attivamente a risolvere le problematiche vissute dai bambini brasiliani, sempre più spesso vittime innocenti dei narcotrafficanti.[150][151]

Superleague Formula Il pilota Giorgio Pantano

Dal 2008 il Milan è impegnato in una nuova competizione automobilistica, la Superleague Formula.[152] Insieme alla Roma, il Milan è l'unica squadra italiana a parteciparvi.[153]

StagioneScuderiaPilotaVittorieGare + SuperFinalePole PositionPosizione finale

2008 Playteam[154] Bandiera dei Paesi Bassi Robert Doornbos[155] 2[156] 1 3º (335 punti)[157]
2009 Azerti Motorsport Bandiera dell'Italia Giorgio Pantano[158] 1 + 0 0 7º (286 punti)[159]
2010 Atech Grand Prix Bandiera dei Paesi Bassi Yelmer Buurman[160] 2 + 1 0 5º (631 punti)[161]

Società

Il capitale sociale dell'Associazione Calcio Milan S.p.A. è diviso in 48 milioni di azioni del valore nominale di 52 centesimi di euro ed è controllata al 99,92973% da Fininvest Spa,[162] la holding della famiglia Berlusconi, e come tale rientra nel perimetro di consolidamento della società.[163] Infatti le attività e le passività del Milan alla fine dell'anno sono sommate a quelle delle altre società del gruppo Fininvest nel bilancio consolidato, in questo modo le eventuali perdite del Milan possono essere ripianate grazie agli utili di società in attivo come la Arnoldo Mondadori Editore.

L'Associazione Calcio Milan è anche uno dei membri fondatori dell'Associazione dei Club Europei (ECA),[164] organizzazione internazionale che ha preso il posto del soppresso G-14 e composta dai principali club calcistici riuniti in consorzio al fine di ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte alla FIFA e alla UEFA.[165]

Consiglio di amministrazione Adriano Galliani, vicepresidente e amministratore delegato del Milan Silvio Berlusconi attuale presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica italianae proprietario del Milan, nonché azionista di maggioranza della società ed ex presidente (1986-2004 e 2006-2008)

Organigramma del Consiglio di amministrazione del Milan:[13]

  • Presidente: carica vacante[5]
  • Vicepresidente e amministratore delegato: Adriano Galliani
  • Vicepresidenti:
    • Paolo Berlusconi
    • Gianni Nardi
  • Consiglieri:
    • Francesco Barbaro
    • Pasquale Cannatelli, amministratore delegato di Fininvest
    • Leandro Cantamessa, legale della società
    • Michele Carpinelli, avvocato dello studio Chiomenti e legale di Fininvest
    • Alfonso Cefaliello
    • Francesco Forneron Mondadori
    • Giancarlo Foscale, cugino di Berlusconi ed ex presidente Standa
    • Livio Gironi, manager Fininvest
    • Paolo Ligresti, presidente di Immobiliare Lombarda e figlio di Salvatore Ligresti

Bilancio

Il bilancio d'esercizio del 2009 è stato chiuso con fatturato di 327,6 milioni di euro e una perdita di 9,8 milioni di euro.[166] Nell'anno precedente il bilancio segnava una perdita di 66,8 milioni di euro[167] e nel 2007 di quasi 32 milioni di euro,[168] a differenza del 2006, chiuso con un utile di 2,5 milioni di euro[169] grazie alla plusvalenza di 45 milioni dovuta alla cessione al Chelsea di Andriy Shevchenko.[170]

Nel bilancio 2007 sono stati imputati 95.677.000 euro tra le immobilizzazioni immateriali per diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori,[168][171] questo è in sintesi il valore di bilancio riconosciuto ai calciatori della prima squadra. Erano stati 70.678.162 euro nel 2006 e 72.946.400 nel 2005.[169][172]

Il valore dei ricavi nel 2007 è stato pari a 275.442.000 di euro, di cui il 56,5% per diritti televisivi (circa 155 milioni, di cui 73,8 da SKY Italia Srl, 27,5 da R.T.I. Spa e 48,3 da UEFA e FIFA), 12,2% sponsorizzazioni (33,7 milioni, di cui 14,2 BETandWIN.com Interactive Entertainment AG e 14 Adidas Italia Srl), 10,7% ricavi da gare, 9,5% royalty e proventi commerciali e 5,7% plusvalenze.[171]

I bilanci degli anni 2004, 2005, 2006 e 2007 sono stati revisionati da Deloitte & Touche Spa.[173] Per i bilanci dal 2008 al 2016 è stata scelta Reconta Ernst & Young Spa.[168]

Gruppo Milan

L'Associazione Calcio Milan Spa controlla il 100% di Milan Entertainment Srl, Milan Real Estate Spa e Fondazione Milan Onlus. Inoltre possiede il 50% di Consorzio San Siro Duemila, il 45% di ASanSiro e una quota nella Pallacanestro Olimpia Milano S.Srl acquistata nel 2004 per risollevare la squadra dalle difficoltà economiche.

  • Milan Real Estate Spa è la società alla quale sono intestati gli immobili della sede di via Turati 3 e il centro sportivo Milanello.
  • Milan Entertainment Srl è la società nata nel 2005 come Servizi Milan Srl, alla quale AC Milan Spa ha ceduto i diritti di sfruttamento ventennale del marchio tramite conferimento di ramo d'azienda valutato da una perizia del Prof. Paolo Jovenitti pari a 183 milioni di euro.
  • Consorzio San Siro Duemila è il consorzio formato al 50% tra Milan e Inter per la gestione dello Stadio Giuseppe Meazza.[174]
  • ASanSiro è un'agenzia di sviluppo locale, per il quartiere San Siro, partecipata da Milan (45%), Inter (45%) e la Fondazione ChiamaMilano (10%).
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