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Zvonimir Boban
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Zvonimir Boban
Invia ad un amicoZvonimir Boban (Imoschi, 8 ottobre 1968) è un ex calciatore croato, che giocava come centrocampista.

[modifica] Giocatore
[modifica] ClubZvonimir Boban, detto Zvone o "Zorro"[1], cresce calcisticamente nella Dinamo Zagabria, per la quale debutta a soli 16 anni, e che lo lancia in patria e in Europa. Dopo appena 3 anni ne diventa capitano e leader assoluto, arrivando a collezionare 109 partite e 45 gol in sei anni. È uno dei giovani più promettenti d'Europa.
Nel maggio del 1990 si verificano i disordini più gravi della storia del calcio jugoslavo. L'incontro Dinamo Zagabria-Stella Rossa non può neppure aver inizio, perché la baraonda scoppiata sugli spalti del Maksimir assume in pochi minuti dimensioni drammatiche. Quando i giocatori della Dinamo intervengono per cercare di calmare le acque, avviene il fatto più eclatante: Zvonimir Boban colpisce un agente con un calcio volante per proteggere un giovane tifoso croato dalle manganellate della Polizia Federale Jugoslava[1]. La rivolta si spegne solo a tarda notte, con un bilancio di 138 feriti, 147 arresti e danni ingentissimi sia dentro lo stadio che nelle strade adiacenti. Boban rischia l'arresto, ma sarà sospeso per sei mesi e gli verrà negata la convocazione ai Mondiali 1990 in Italia. Questo drammatico evento non fa che inasprire il conflitto sociale fra le due repubbliche jugoslave.
Approda alla Serie A italiana grazie al Milan, che, nel 1991, lo ingaggia su precisa richiesta di Fabio Capello e lo manda in prestito al Bari per farlo ambientare nel campionato italiano.
Con il Bari esordisce in Serie A il 17 novembre 1991 nella partita Bari-Lazio 1-2.
Ritorna al Milan nella stagione 1992/1993. In rossonero vince la Champions League nel 1994 e 4 scudetti, l'ultimo dei quali nel 1999. È proprio in quest'ultimo scudetto che il suo contributo risulta più che mai determinante. È il trequartista che fa la differenza in mezzo al campo, con le sue finte in grado di ingannare qualunque avversario e la sua visione di gioco. Chiude la sua esperienza rossonera lunga 9 stagioni con un bilancio totale di 251 presenze e 30 gol.
Il 3 agosto 2001 lascia il Milan e si trasferisce al Celta Vigo con la formula del prestito[1] con diritto di riscatto, ma si ritira nell'ottobre successivo dopo soli due mesi e mezzo[2]. Il giorno del suo addio al popolo rossonero, riceve dai tifosi un'ovazione che fino ad allora era stata riservata solo a Marco Van Basten.
[modifica] NazionaleHa giocato con la nazionale jugoslava e in seguito, dopo la dissoluzione della Jugoslavia, con quella croata, con la quale ha partecipato all'Europeo 1996 e al Mondiale 1998 classificandosi terzo, risultato strepitoso per una nazionale al suo debutto mondiale.
[modifica] Dopo il ritiroTerminata la carriera agonistica, ha concluso gli studi universitari all'Università di Zagabria, laureandosi in storia. È commentatore tecnico per SKY Sport e per la tv croata RTL Televizija. Scrive per il quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport.
[modifica] Palmarès [modifica] Club [modifica] Competizioni nazionali
Campionato italiano: 4
Supercoppa italiana: 2
Champions League: 1
Supercoppa UEFA: 1
- Campionato del mondo Under-20: 1
- Calciatore croato dell'anno: 2
