AC Milan Registrati GRATIS nella web dei tifosi dell' AC Milan.

Mark Van Bommel

Creare articolo

Prima di creare un nuovo articolo, accedi al motore di ricerca e controlla che non ci sia già l'articolo che vuoi creare. Se non esiste crealo e se esiste già puoi editarlo per aggiungere l'informazione che non abbiamo. Grazie!

Denuncia

Per favore indica il motivo per il quale vuoi denunciare l'articolo.

Per favore, copia/incolla il paragrafo che stai denunciando per localizzare il testo nell'articolo. Grazie.

Mark Van Bommel

Invia ad un amico

Mark Peter Gertruda Andreas van Bommel (Maasbracht, 22 aprile 1977) è un calciatore olandese, centrocampista del Milan e della Nazionale olandese, di cui è capitano dal 2010.

Caratteristiche tecniche

Giocatore dotato di un fisico possente, tatticamente molto duttile, può essere utilizzato come centrocampista difensivo, centrocampista centrale e all'occorrenza anche come puttana .[3][4] Forte nei contrasti[5] e abile nel recuperare palla,[6] è dotato di buona precisione nei passaggi e nei lanci lunghi per gli attaccanti e inoltre possiede un tiro piuttosto potente,[6] che gli consente di segnare anche dalla media e dalla lunga distanza.[3][5][1]

Carriera

Esordi

Van Bommel ha iniziato la carriera al RKVV Maasbracht, squadra dilettantistica della sua città natale, prima di firmare un contratto professionistico con il Fortuna Sittard nel 1992. Il 15 maggio 1993 ha esordito tra i professionisti contro il Cambuur, subentrando a Rafael Losada al 71° minuto di gioco.[7] Grazie all'esordio avvenuto all'età di 16 anni e 23 giorni, è diventato il terzo più giovane debuttante nella Eredivisie dopo Wim Kras (15 anni e 290 giorni) e Michel Mommertz (16 anni e 9 giorni).[8][9]

Nella stagione seguente in Eerste Divisie van Bommel ha trovato più spazio (13 presenze in campionato) e l'anno successivo è diventato titolare[6] della squadra che ha vinto il campionato di seconda divisione olandese conquistando così la promozione in Eredivisie.[10]

Nelle successive 4 stagioni con il Fortuna Sittard ha collezionato oltre 100 presenze in Eredivisie e ha raggiunto la qualificazione alla Coppa Intertoto 1998, dove ha esordito il 18 luglio 1998 contro il Vorskla, e la finale della Coppa d'Olanda 1998-1999, presa contro l'Ajax, che van Bommel ha dovuto saltare per squalifica.[1][10][11] Alla fine della stagione 1998-1999 ha vinto il riconoscimento come "Talento dell'anno del campionato olandese".[12][13]

PSV Eindhoven

Nel 1999 è stato ingaggiato dal PSV Eindhoven, con cui ha esordito il 14 agosto 1999 conto l'MVV, segnando un gol.[14] Durante la prima stagione al PSV Eindhoven ha debuttato in Champions League[15] il 23 agosto 1999 nel ritorno del terzo turno preliminare contro lo Zimbru Chișinău.[16]

Il 10 maggio 2003 ha realizzato la prima quaterna in carriera nel 7-0 contro l'Excelsior[17] e ol 10 agosto dello stesso anno è stato autore del gol del 2-1 del PSV contro l'Utrecht (3-1 il risultato finale), che ha determinato la vittoria della Supercoppa d'Olanda 2003.[18]

Nella stagione 2004-2005 con il PSV Eindhoven ha raggiunto la semifinale della Champions League, persa contro il Milan.[19] Quell'annata è risultata la migliore dal punto di vista realizzativo per van Bommel che è stato il secondo miglior marcatore stagionale della propria squadra con 19 reti (14 in campionato, 3 in Coppa d'Olanda e 2 in Champions League) dietro a Vennegoor of Hesselink (24).[20]

Nelle 6 stagioni trascorese al PSV Eindhoven ha vinto 4 campionati olandesi, 3 Supercoppe d'Olanda e una Coppa d'Olanda. Inoltre nel 2001 e nel 2005 è stato anche nominato "Calciatore olandese dell'anno".[12][13]

Barcellona

Nel 2005, alla scadenza del contratto con il PSV Eindhoven,[6] è stato acquistato a parametro zero dal Barcellona,[21] fresco vincitore del campionato spagnolo. Prima di trasfersi in Spagna ha imparato lo spagnolo in un convento nei pressi di Eindhoven.[1][2]

Con Frank Rijkaard alla guida del club catalano, il giocatore ha esordito in maglia blaugrana il 13 agosto 2005 nella gara di andata della Supercoppa di Spagna contro il Betis Siviglia,[22] subentrando a Giuly al 70° minuto di gioco.[23] In totale nella stagione 2005-2006 ha disputato 24 partite nella Liga (di cui 17 da titolare) segnando due gol, 9 in Champions League, 3 in Coppa del Re, segnando in entrambe le manifestazioni una rete, e una in Supercoppa di Spagna.[21] Con la squadra catalana ha vinto il campionato, la Champions League e la Supercoppa di Spagna.[21]

All'inizio della stagione seguente van Bommel è stato convocato per la partita di ritono della Supercoppa di Spagna vinta contro l'Espanyol[24] ma non è stato schierato in campo[21] e pochi giorni più tardi è stato ceduto ai tedeschi del Bayern Monaco.

Bayern Monaco

Mark van Bommel con la maglia del Bayern Monaco nel 2009

Il 26 agosto 2006 il direttore generale del Bayern Monaco Uli Hoeneß ha annunciato il prossimo trasferimento di van Bommel alla squadra tedesca,[25] che è stato perfezionato due giorni dopo.[26]

Ha esordito con la maglia della squadra bavarese il 9 settembre 2006 nella gara di Coppa di Germania contro il St. Pauli, vinta per 2-1 dopo i tempi supplementari.[15][27] Il 16 settembre 2006 ha debuttato in Bundesliga in casa dell'Arminia Bielefeld (sconfitta per 2-1), realizzando dopo 6 minuti il primo gol con la maglia del Bayern Monaco.[15][28]

Il 21 febbraio 2007 ha segnato la rete del definitivo 3-2 nella gara di andata dei quarti di finale della Champions League 2006-2007 in casa del Real Madrid, festeggiata con un "gesto dell'ombrello" rivolto ai tifosi avversari.[29][30] Per questo gesto è stato inizialmente squalificato per una giornata dalla UEFA e multato di 6.200 euro, oltre ad essere stato obbligato a mettersi a disposizione della UEFA stessa per promuovere il fair play nel corso di una delle competizioni giovanili di quell'anno.[31] Successivamente la giornata di squalifica è stata annullata, ma van Bommel ha comunque saltato la gara di andata di quarti di finale contro il Milan per la squalifica a seguito dell'espulsione per doppia ammonizione subita nella vittoriosa gara di ritorno contro il Real Madrid.[32]

Nell'aprile 2008 van Bommel si è rotto il naso in uno scontro con Mladen Petrić durante la finale di Coppa di Germania 2007-2008 vinta contro il Borussia Dortmund,[33] ma ha deciso di rimandare l'operazione[34] a fine stagione[35] disputando comunque le successive partite senza una maschera protettiva.[36]

A partire dalla stagione 2008-2009 è diventato il capitano del Bayern Monaco. È stato così il primo giocatore non tedesco a essere eletto capitano della squadra bavarese.[15][37]

Il 20 febbraio 2010, nella gara esterna contro il Norimberga, ha giocato la 100ª partita personale in Bundesliga.[15][38]

Con il Bayern Monaco ha disputato in totale 187 partite[39] nelle quali ha segnato 16 gol e ha vinto due volte il double Bundesliga-Coppa di Germania (nelle stagioni 2007-2008 e 2009-2010) e una Coppa di Lega nel 2007. Nella stagione 2009-2010 inoltre ha raggiunto la finale della Champions League, persa conto l'Inter.[40]

Milan

Il 25 gennaio 2011 il sito ufficiale del Bayern Monaco ha annunciato la cessione a titolo gratuito al Milan.[41] Con la società rossonera van Bommel ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2011[42] scegliendo la maglia numero 4[43] in onore dell'ex centrocampista rossonero Demetrio Albertini.[44]

Ha disputato la sua prima partita con il Milan il 26 gennaio 2011 nella gara dei quarti di finale di Coppa Italia al Ferraris di Genova contro la Sampdoria (1-2).[45] Tre giorni dopo, il 29 gennaio 2011, ha esordito in Serie A contro il Catania,[46] partita vinta 2-0 dai rossoneri nella quale è stato espulso per doppia ammonizione al 54° minuto di gioco.[47]

Nazionale

Van Bommel ha esordito nella Nazionale olandese il 7 ottobre 2000 contro Cipro,[1] partita conclusasi 4-0 per gli olandesi nella quale ha sostituito Paul Bosvelt al 76° minuto di gioco.[48]

Nel biennio 2002-2003 ha preso parte alle prime 7 partite delle qualificazioni all'Europeo 2004 ma non ha potuto disputare le seguenti né prendere parte alla fase finale in Portogallo a causa prima di un'operazione per guarire un'ernia inguinale[49] e poi di un infortunio al tendine d'Achille.[1][50]

Nal 2006 ha partecipato ai Mondiali in Germania, dove è sceso in campo in tutti gli incontri della sua squadra tranne nell'ultima giornata della fase a gironi contro l'Argentina, a qualificazione per gli ottavi già ottenuta.[51][52]

Dopo alcune esclusioni dalla Nazionale decise da van Basten dopo il Mondiale, van Bommel ha annunciato di non voler più rappresentare il suo paese fino a quando van Basten sarebbe stato il CT della Nazionale olandese,[1][5][15] rifiutando quindi la convocazione ricevuta per le gare contro Bulgaria e Albania,[53] valide per le qualificazioni agli Europei 2008.[54]

È tornato regolarmente a giocare in Nazionale nel 2008, quando van Marwijk ha sostituito van Basten.[15][55] Nel 2010 ha preso parte ai Mondiali in Sudafrica dove ha giocato tutte e 7 le partite dell'Olanda,[56] compresa la finale persa dopo i supplementari conto la Spagna.[57]

Nel 2010 è diventato il capitano della Nazionale olandese a seguito del ritiro dal calcio del precedente capitano, Giovanni van Bronckhorst.[58]

Palmarès

Mark van Bommel festeggia la vittoria della Liga 2005-2006 Competizioni nazionali

  • Campionato olandese di seconda divisione: 1

Fortuna Sittard: 1994-1995

  • Campionato olandese: 4

PSV Eindhoven: 1999-2000, 2000-2001, 2002-2003, 2004-2005

  • Supercoppa d'Olanda: 3

PSV Eindhoven: 2000, 2001, 2003

  • Coppa d'Olanda: 1

PSV Eindhoven: 2004-2005

  • RFEF - Supercopa de España.svg Supercoppa di Spagna: 2

Barcellona: 2005, 2006

  • Liga.png Campionato spagnolo: 1

Barcellona: 2005-2006

  • Coppa di Lega tedesca: 1

Bayern Monaco: 2007

  • Meisterschale.png Campionato tedesco: 2

Bayern Monaco: 2007-2008, 2009-2010

  • Coppagermania.png Coppa di Germania: 2

Bayern Monaco: 2007-2008, 2009-2010Competizioni internazionali

  • Coppacampioni.png Champions League: 1

Barcellona: 2005-2006Individuale

  • Talento dell'anno del campionato olandese: 1

1998-1999

  • Calciatore dell'anno del campionato olandese: 2

2000-2001, 2004-2005

Vita privata

È il genero di Bert van Marwijk,[3] suo allenatore al Fortuna Sittard[59] e attuale commissario tecnico della Nazionale di calcio dell'Olanda, avendone sposato la figlia Andra[55] nel 2001.[59] La coppia ha tre figli: due maschi (Thomas e Ruben) e una femmina (Renee).[2]

 

 

 

Pagina creata da kiara con la collaborazione di LoZio, nico98.

È probabile che questo articolo contenga materiale della Wikipedia questo materiale viene utilizzato in senso ai termini di licenza libera di documentazione GNU