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Javier Pastore
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Javier Pastore
Invia ad un amicoJavier Matías Pastore (Córdoba, 20 giugno 1989) è un calciatore argentino di origini italiane,[2][3]trequartista del Palermo e della Nazionale argentina.
È soprannominato El Flaco[4] (in lingua italiana il magro). La sua famiglia è originaria di Volvera, vicino Torino.[5]
Cresciuto calcisticamente in Argentina, dove inizia a farsi conoscere, ottiene la ribalta internazionale una volta arrivato in Italia, al Palermo, grazie a cui - ambientandosi in fretta nel calcio italiano[6] - ha potuto partecipare ai Mondiali 2010 a 21 anni e successivamente alle coppe europee.
Biografia
Ha tre fratelli:[7] Juan, più piccolo di lui, nella stagione 2009-2010 si è allenato con le giovanili del Palermo.[8]
Insieme al connazionale Éver Banega ha fondato l'associazione senza fini di lucro chiamata "Soplo de Vida", con lo scopo di aiutare i cani in difficoltà.[9][10]
Caratteristiche tecnicheÈ un trequartista[11] che si ispira al brasiliano Kaká ed al connazionale Juan Román Riquelme[12] come tipologia di gioco e posizione;[13] è stato spesso accostato anche a Zinédine Zidane[14] ed è considerato uno dei migliori giocatori della classe 1989.[15][16]
Tecnico ed elegante,[17][18] può essere utilizzato in parecchi ruoli come l'esterno alto, il rifinitore classico, la seconda punta ed in alcuni casi anche come prima punta[19] muovendosi su tutto il fronte d'attacco partendo indifferentemente sia da sinistra che da destra[20] e tentando spesso di saltare l'uomo nell'uno contro uno;[21] è capace quindi di iniziare e concludere l'azione d'attacco.[22] Non gli mancano capacità di verticalizzare e buona confidenza con la porta avversaria,[23] ed è dotato di un buon controllo di palla anche in velocità.[22] Di passo lungo, ha una buona visione di gioco.[24] Nella Nazionale guidata da Maradona gioca sulla fascia, come ad inizio carriera;[25] mantiene il ruolo anche nel post-Mondiale. È autore di svariati assist per i compagni e nel suo repertorio c'è anche la rabona.[22]
A livello atletico è molto resistente e veloce.[22] In tal senso il preparatore atletico del Palermo Valter Vio ha constatato, tramite dei test atletici specifici, che la sua soglia di incremento della velocità senza formare acido lattico è elevatissima, ed è anche per questo motivo che trova continuità in campo giocando sempre i novanta minuti di ogni partita. Spicca anche nell'elevazione.[26]
Carriera Club In ArgentinaMuove i primi passi nella squadra del Collegio San Jose Artesano, a nove anni.
Nel 1999 entra nelle giovanili del Talleres de Córdoba, arrivando ad esordire con la prima squadra in Primera B Nacional nel 2007 disputando 5 partite. Nel novembre del 2006 sostiene un provino coi francesi del Saint-Étienne, che lo bocciano.[27] In seguito non supera nemmeno un provino con la squadra spagnola del Villarreal.[28] Mentre gioca in questa squadra viene definito «la più grande promessa di Talleres».[29]
Nei primi mesi del 2008 viene acquistato dall'Huracán per 500.000 dollari.[30]Carlos Babington, Presidente dell'Huracán, lo volle prendere immediatamente dopo avergli visto giocare una partita con il Talleres, ma non aveva abbastanza denaro e così fu aiutato economicamente da una holding argentina che acquistò il 55% del cartellino del giocatore per 200.000 dollari.[31] Con il nuovo club debutta in prima squadra il 24 maggio 2008 nella partita esterna contro il River Plate, persa 1-0.
A partire dal Clausura 2009 fa stabilmente parte dell'undici titolare della squadra argentina e durante il semestre realizza 8 gol e 4 assist sotto la guida tecnica di Ángel Cappa, che di Pastore dice: «Javier è un giocatore squisito, di quelli difficili da trovare. Dal momento in cui l'ho visto, ho saputo che avrebbe avuto una carriera brillante davanti a sé».[32]
Il 9 giugno 2009 la società argentina ha rilevato il 10% del cartellino del giocatore che apparteneva in precedenza interamente ai suoi procuratori (su tutti Marcelo Simonián) ed alla holding argentina.[33]
Con l'Huracán ha ottenuto un secondo posto nel torneo di clausura 2009, perdendo all'ultima giornata contro il Vélez Sársfield (1-0), vincitore del titolo. Con 7 reti è stato il capocannoniere della sua squadra.[18] Tra le sue migliori prestazioni in patria si citano due gol e un assist nella vittoria per 4-0 sul River Plate e la tripletta sfiorata in una partita successiva contro il Rosario Central (il suo tiro colpì la traversa).[31] Nel campionato argentino segna altre due doppiette, contro Lanús e Rosario Central.[34]
Palermo Stagione 2009-2010L'11 luglio il Palermo comunica di aver depositato il contratto da 600.000 di euro a stagione,[35] con scadenza nel 2014, in Lega Nazionale Professionisti; l'esborso effettuato dalla società rosanero è stato di 4,7 milioni di euro.[36] L'annuncio è stato dato tardivamente nonostante le già tante voci che circolavano perché il giocatore aveva ancora impegni agonistici da rispettare fino a luglio.[37]
Esordisce con la maglia rosanero numero 6 il 15 agosto nel Terzo turno di Coppa Italia contro la SPAL (4-2), mentre il suo esordio nel campionato italiano avviene 8 giorni dopo nella vittoriosa partita contro il Napoli (2-1) alla prima giornata; in entrambe le occasioni gioca titolare. La sua prima partita convincente è quella del 4 ottobre contro la Juventus (2-0), nella quale serve l'assist a Cavani per il gol del vantaggio, prendendo poi voti alti da tutti i siti internet e quotidiani nazionali.[38][39][40][41]
Per il bimestre ottobre-novembre 2009, è stato inserito dall'UEFA tra i Sette magnifici giocatori di maggior prospettiva nel mondo dal semestrale Champions, magazine ufficiale.[42]
Fino a quando sulla panchina rosanero sedeva Walter Zenga il giocatore soffriva un po' le sue scelte tattiche, che lo vedevano spesso o partire dalla panchina o giocare esterno sinistro.[43] Il 30 gennaio 2010, nell'anticipo della 22ª giornata del campionato contro il Bari (sconfitta per 4-2), segna la sua prima rete in Serie A e con la maglia del Palermo[44] con un tiro di sinistro a girare sul palo opposto.[45]
Con il passare del tempo, e dopo l'arrivo di Delio Rossi come allenatore, si guadagna il posto da titolare ai danni di Fábio Simplício (il brasiliano terminerà anche anzitempo la stagione per problemi fisici), adeguandosi sempre più al calcio italiano e diventando un giocatore importante per la squadra.[46]
Chiude la sua prima stagione in Italia in crescendo,[14] segnando altre 2 reti per un totale di 3 realizzazioni: in Genoa-Palermo (2-2) della 30ª giornata segna la rete del momentaneo 1-2 con un tocco morbido, mentre in Palermo-Chievo (3-1) della 33ª giornata segna con un colpo di testa. Le presenze totali della stagione sono 34 in campionato (con sette sostituzioni fatte e diciassette avute) più 3 in Coppa Italia.
Stagione 2010-2011Per la nuova annata cambia numero: lascia la casacca numero 6 al neo acquisto Ezequiel Muñoz per prendere il numero 27, il preferito di sua madre Patricia.[47] Rispetto alla stagione precedente, ha incrementato la massa magra aumentando il peso di tre chili di muscoli.[26]
Inizia la seconda stagione al Palermo in maniera positiva: è infatti uno dei migliori in campo nella prima uscita stagionale della squadra siciliana, nell'andata degli spareggi di Europa League contro gli sloveni del Maribor. In tale partita, oltre alle giocate, realizza la rete del definitivo 3-0 con un potente diagonale di destro dopo aver scartato un paio di avversari, e a fine partita colpisce anche un palo.[48][49][50][51] Per lui si è trattato dell'esordio in una competizione internazionale per club.
Segna il suo primo gol stagionale nel campionato, alla seconda giornata nell'incontro in trasferta contro il Brescia, segnando il gol del momentaneo 1-1; l'incontro è poi finito 3-2 per i padroni di casa. Il 14 novembre 2010, nel derby contro il Catania vinto per 3-1 (dodicesima giornata), segnando la prima tripletta in carriera è protagonista della partita.[52][53][54] È stato il primo giocatore a riuscire a segnare tre gol nella storia di tale derby,[55] ed il secondo straniero del Palermo a fare tripletta in un campionato di Serie A (l'altro era stato Čestmír Vycpálek il 23 ottobre 1949 in Palermo-Roma 3-0).[55] Per il mese di dicembre 2010 è stato scelto per la copertina del mensile sportivo argentino El Gráfico.[56][57] Nell'inverno del 2010 firma un contratto di sponsorizzazione con la Nike, diventando così testimonial ufficiale in Argentina del marchio americano.[58]
Il 16 gennaio 2010, con la rete segnata al Cagliari nella sconfitta esterna per 3-1, ha realizzato il suo ottavo gol in campionato, eguagliando il record personale di reti segnate in un unico torneo risalente a due stagioni prima (2008-2009) quando vestiva la maglia dell'Huracán.[59] Tale primato viene superato il 6 febbraio in Lecce-Palermo (2-4), con la rete segnata per il momentaneo 2-2.[60][61]
Nella serata del 24 gennaio 2011 gli viene assegnato l'Oscar del calcio AIC quale Migliore calciatore giovane del 2010, battendo gli altri due candidati Mario Balotelli ed Alexandre Pato.[62]
Con 11 gol segnati in campionato è il capocannoniere della squadra; il computo complessivo delle reti è di 13 (in 45 presenze) considerando anche le realizzazioni in Coppa Italia (persa in finale contro l'Inter per 3-1) ed Europa League. Fra le migliori partite della stagione, da segnalare è la trasferta contro la Juventus vinta per 3-1 e giocata il 23 settembre 2010 (4ª giornata di campionato).[63]
NazionaleNel febbraio del 2009 fu convocato dalla selezione Under-20 argentina per disputare il campionato sudamericano di calcio Under-20 2009, ma l'Huracán gli impedì di partecipare alla manifestazione in quanto il giocatore serviva alla prima squadra.[31]
Il 15 dicembre 2009 viene convocato dal CT della Nazionale argentina Diego Armando Maradona per una partita della Selección contro la selezione di calcio della Catalogna in programma una settimana dopo:[64][65] in campo per tutti e 90 i minuti con la maglia nº 15, esordisce in Nazionale con una rete di destro al volo dal limite dell'area al 63' (la partita è terminata 4-2 per la selezione catalana).[66][67]
Dopo appena una presenza con l'albiceleste, ma dopo un campionato da titolare con il Palermo, è stato incluso nella rosa di 23 giocatori che prenderà parte al Mondiale sudafricano del 2010.[68][69] Difenderà i colori della sua nazione con la maglia nº 23, dopo che inizialmente aveva scelto la casacca numero 22.[70]
Il 24 maggio 2010 gioca la sua prima partita da titolare in Nazionale, le seconda in assoluto, nell'amichevole vinta per 5-0 contro il Canada; resta in campo fino al 74', quando viene sostituito con Ariel Garcé.[71] Schierato nel ruolo di regista, la sua è stata una prestazione convincente[72][73] impreziosita da alcune giocate per i più di 50.000 accorsi al Monumental di Buenos Aires.[74][75]
L'esordio nella competizione arriva nella terza ed ultima partita del primo turno, entrando in campo al 77' di Grecia-Argentina (0-2) al posto di Sergio Agüero,[76] con la squadra già qualificata per la fase ad eliminazione diretta. In seguito ai 13 minuti giocati, il CT Maradona lo ha definito con queste parole: «Pastore è un maleducato del calcio, tocca la palla come se avesse giocato 4-5 Mondiali... Gli ho detto solo di divertirsi.»[77] Riceve parole di grande stima anche da parte di Lionel Messi, che durante la conferenza stampa dice: «Pastore mi ha impressionato molto, non è come gli altri... è molto giovane e sono sicuro che farà una grande carriera. È il giocatore che mi ha impressionato di più nel ritiro mondiale.»[78] Gioca anche l'Ottavo di Finale contro il Messico vinto per 3-1 entrando all'87' al posto di Maxi Rodríguez[79] ed il Quarto di Finale contro la Germania perso per 4-0 entrando al 70' (sul risultato di 2-0) al posto di Nicolás Otamendi,[80] sconfitta che sancisce l'eliminazione della sua squadra. Chiude quindi la sua prima esperienza ad un Mondiale con 3 presenze tutte da subentrato.
Successivamente al Mondiale, e con quattro anni di anticipo, la FIFA ha stilato un elenco citando dieci giovani calciatori che molto probabilmente, secondo la Federazione internazionale, saranno fra i protagonisti del Mondiale 2014 in Brasile e pertanto vanno tenuti in considerazione: Pastore è presente in tale elenco.[81][82]
Il 1º giugno 2011 riceve la pre-convocazione per la Copa América 2011, venendo inserito in una lista di 26 calciatori da cui poi usciranno i 23 definitivi.[83][84] Il 24 giugno viene inserito nella lista definitiva, con la maglia numero 23.
Statistiche Presenze e reti nei clubStatistiche aggiornate al 29 maggio 2011.
| 2007-2008 | SD | 5 | 0 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 5 | 0 | |
| 2008-2009 | PD | 31 | 8 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 31 | 8 | |
| 2009-2010 | A | 34 | 3 | CI | 3 | 0 | - | - | - | - | - | - | 37 | 3 | |
| 2010-2011 | A | 35 | 11 | CI | 4 | 1 | UEL | 6[85] | 1[86] | - | - | - | 45 | 13 | |
| 24/05/2010 | Buenos Aires | Argentina |
5 – 0 | Amichevole | - | ||
| 22/06/2010 | Polokwane | Grecia |
0 – 2 | Mondiali 2010 - 1º turno | - | ||
| 27/06/2010 | Johannesburg | Argentina |
3 – 1 | Mondiali 2010 - Ottavi di Finale | - | ||
| 03/07/2010 | Città del Capo | Argentina |
0 – 4 | Mondiali 2010 - Quarti di Finale | - | ||
| 08/10/2010 | Saitama | Giappone |
1 – 0 | Amichevole | - | ||
| 17/11/2010 | Doha | Argentina |
1 – 0 | Amichevole | - | ||
| 09/02/2011 | Ginevra | Argentina |
2 – 1 | Amichevole | - | ||
| 30/03/2011 | San José | Costa Rica |
0 – 0 | Amichevole | - | ||
| 11/07/2011 | Córdoba | Argentina |
3 – 0 | Coppa America 2011 - 1° Turno | - | ||
| Totale | Presenze | 9 | Reti | 0 |
| 22/12/2009 | Barcellona | Catalogna |
4 – 2 | 1 | |
- Oscar del calcio AIC: 1
