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Gennaro Ivan Gattuso

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Gennaro Ivan Gattuso

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Gennaro Ivan Gattuso (Corigliano Calabro, 9 gennaio 1978) è un calciatore italiano, centrocampista del Milan. Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006.

Con il Milan ha conseguito i titoli di campione d'Europa nel 2003 e nel 2007, campione del mondo per club nel 2007 e campione d'Italia nel 2004.

Caratteristiche tecniche

Centrocampista incontrista, si caratterizza per carica agonistica,[2] personalità,[3] forza fisica[4] e resistenza atletica, tanto da essere stato soprannominato Ringhio[5] e da aver acquistato un'indiscussa leadership all'interno dello spogliatoio e tra i tifosi,[3] che ne apprezzano la generosità sportiva e umana. Può ricoprire sia il ruolo di interno destro che quello di mediano ed è assai abile nel contrastare gli avversari[6] e recuperare la palla.[7] Non in possesso di grandissima tecnica, migliorata comunque nel tempo,[1][8] per le sue doti di leader ha spesso indossato la fascia di capitano.

Carriera

Perugia

Gattuso è giunto al calcio presto, seguendo le orme del padre Franco che aveva giocato in Serie D.[9] All'età di dodici anni ha effettuato il suo primo provino. Scartato dal Bologna, è stato scelto dal Perugia, dove ha avuto inizio la sua carriera.[10]

Con gli umbri ha debuttato in Serie B a 17 anni e in Serie A a 18, il 22 dicembre 1996 contro il Bologna e con la Primavera ha vinto lo scudetto 1996-1997 come miglior giocatore.[10]

Dopo aver disputato con il Perugia 8 partite in Serie A, Gattuso si è trasferito a parametro zero in Scozia ai Rangers. Il trasferimento non è stato però così semplice, date le resistenze dei dirigenti del club umbro, tant'è vero che, come gesto estremo per poter andare a giocare all'estero, il calciatore è scappato via dal centro sportivo del Perugia senza alcun preavviso.[11]

Rangers

Giunto in Scozia nell'aprile del 1997, non ha potuto giocare per due mesi, date le resistenze della FIGC nel concedere il transfer per il tesseramento del giocatore, che già aveva firmato un contratto quadriennale per 2 miliardi di lire per le 4 stagioni.[12]

Nei Rangers Gattuso si è segnalato come grande lottatore in un campionato "duro",[13] adatto alla sue caratteristiche.[14] Con gli scozzesi ha esordito, subentrando dalla panchina, il 4 agosto 1997 nella partita di campionato contro gli Hearts (3-1)[15] e nelle coppe europee il 15 settembre 1997 nella partita di Coppa UEFA Strasburgo-Rangers (2-1). Nella gara di ritorno del 30 settembre Gattuso ha segnato il suo primo gol in Europa, ma i Rangers sono stati nuovamente sconfitti per 2-1 ed eliminati dalla competizione. In breve è diventato uno degli idoli dei tifosi scozzesi,[14] che lo hanno ribattezzato Braveheart.[16]

Nella stagione seguente ai Rangers al posto di Walter Smith, allenatore che lo aveva voluto promuovere subito titolare[9] e considerato da Gattuso come un "secondo padre",[6][17] è arrivato Dick Advocaat. L'allenatore olandese ha deciso di utilizzare "Ringhio" nel ruolo di difensore, posizione a lui poco consona, e i successivi dissidi sull'utilizzo in campo hanno sancito l'addio all'esperienza scozzese.[10][14]

Salernitana

Rifiutando offerte dalla Premier League,[9] nell'ottobre 1998 Gattuso è tornato in Italia alla Salernitana per 9 miliardi di lire, diventando il giocatore fino ad allora più pagato dai campani.[10]

In maglia granata il giovane Gattuso è riuscito ad affermarsi come giocatore chiave del centrocampo, divenendo uno dei calciatori più ambiti da tutte le grandi squadre e affermandosi come un calciatore di grande grinta.[5] Il suo apporto (25 partite in Serie A), tuttavia, non è stato sufficiente per salvare la squadra dalla retrocessione per un solo punto, dopo un ottimo girone di ritorno. Quella stagione per Gattuso, beniamino di Salerno,[14] ha segnato comunque la svolta della sua carriera.

Milan

Gennaro Gattuso durante la partita di campionato Milan-Fiorentina 0-0 del 6 maggio 2007

Nell'estate del 1999, consigliato al Milan dal team manager della squadra di Salerno ed ex rossonero Ruben Buriani,[14] si è trasferito nella formazione meneghina, rifiutando una proposta della Roma.[9] A Milano gli è stata assegnata la maglia numero 8, con la quale non ha faticato a conquistarsi un posto da titolare[14] e a diventare beniamino dei tifosi.[18] Ha esordito in maglia rossonera il 15 settembre 1999 nella partita di Champions League Chelsea-Milan 0-0.[19] Ha totalizzato 22 presenze e un gol nel primo anno al Milan, durante il quale si è fatto notare anche per il carattere con cui, nel suo primo derby milanese del 24 ottobre 1999, ha affrontato a muso duro l'allora interista Ronaldo.[20][21]

La stagione 2002-2003 è stata una delle migliori per il calciatore calabrese: ha vinto la Champions League nella finale dell'Old Trafford di Manchester contro la Juventus e la Coppa Italia contro la Roma.

Nell'anno del diciassettesimo scudetto milanista è stato presente 33 volte su 34, e nella stagione successiva ha disputato ben 45 partite tra impegni di campionato e di coppa, compresa la finale di Champions League persa contro il Liverpool.

Nella stagione 2005-2006 ha totalizzato 35 presenze (3 gol) in Serie A, ha giocato 11 delle 12 partite in Champions League e ha marcato una presenza in Coppa Italia. In dicembre è giunto 14° nella classifica del Pallone d'oro 2006. Il 23 maggio 2007 ha vinto la sua seconda Champions League contro il Liverpool, due anni dopo la sconfitta patita in finale di Champions League contro gli inglesi. Il 16 dicembre successivo si è aggiudicato la Coppa del mondo per club.

Gattuso durante l'Audi Cup 2009

Nell'estate del 2008 è stato molto vicino al trasferimento in Germania al Bayern Monaco,[22] ma è stato convinto a rimanere al Milan da Adriano Galliani.[23] Il 7 dicembre 2008, nel corso della partita contro il Catania, si è infortunato ma è rimasto comunque in campo per tutti i 90 minuti di gioco.[2] L'esito della risonanza magnetica fatta due giorni dopo ha evidenziato una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro.[24] Il 15 dicembre 2008 è stato operato ad Anversa per la ricosruzione del legamento crociato e i tempi di recupero sono stati stimati intorno ai 6 mesi,[25] periodo che gli avrebbe dovuto far chiudere anticipatamente la stagione 2008-2009,[4][26] dove, fino a quel momento, era stato determinante per i risultati positivi dei rossoneri.[7] È invece tornato a disposizione per la partita del 10 maggio 2009, a poco più di 5 mesi dall'infortunio, contro la Juventus,[27] nella quale è rimasto in panchina, ed è ritornato a giocare in amichevole due giorni più tardi a Tirana contro la Nazionale albanese.[28] Ha disputato la prima partita ufficiale dopo il ritorno dall'infortunio il 31 maggio 2009, a distanza di 5 mesi e mezzo dall'operazione, contro la Fiorentina nell'ultima giornta di Serie A 2008-2009, subentrando all'81º minuto di gioco a Beckham.[29]

Il 22 agosto 2009, in occasione della gara valida per la prima giornata della Serie A 2009-2010 contro il Siena, ha disputato la 400ª partita in maglia rossonera,[19] giocata indossando anche la fascia di capitano.[30] Nel corso della stagione 2009-2010 non è stato impiegato con continuità dall'allenatore Leonardo,[31][32] riuscendo a totalizzare solo 24 presenze totali (22 in campionato e una in Coppa Italia e Champions League).

Nella stagione 2010-2011, con l'arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan, Gattuso è tornato ad essere uno dei titolari della squadra rossonera.[32] Il 21 febbraio 2011 è stato squalificato dalla UEFA per 4 giornate[33] a seguito di quanto accaduto al termine della gara di andata degli ottavi della Champions League 2010-2011 contro il l Tottenham del precedente 15 febbraio, quando il giocatore calabrese ha aggredito Joe Jordan, allenatore in seconda della squadra inglese,[34] colpendolo con una testata.[35][36][37] Il 5 marzo 2011 ha segnato il primo gol stagionale (decimo in totale con la maglia del Milan) allo Stadio Olimpico di Torino nella vittoria per 1-0 contro la Juventus[38] a distanza di tre anni dalla precedente rete realizzata in rossonero.[39][40]

Nazionale

Gattuso ha disputato con la Nazionale Under-18 gli europei di categoria nel 1996, arrivando al secondo posto dietro la Spagna e con la Nazionale Under-21 gli Europei 2000, vinti in finale contro la Repubblica Ceca.

Nel 2000, con la Nazionale Olimpica, ha preso parte alle Olimpiadi di Sydney, dove l'Italia è stata eliminata nei quarti di finale dalla Spagna.

Gattuso durante la partita Cipro-Italia del 6 settembre 2008

Ha debuttato in Nazionale maggiore con il CT Dino Zoff, il 23 febbraio 2000, a 22 anni, nella partita amichevole Italia-Svezia (1-0) disputata a Palermo. Il 15 novembre 2000, alla sua prima partita da titolare,[41] ha realizzato la sua unica rete con la maglia della Nazionale, con un potente tiro da fuori area, nell'amichevole contro l'Inghilterra disputata al Delle Alpi di Torino.[42]

Con il CT Trapattoni ha preso parte alla sua prima grande manifestazione con la Nazionale, il Mondiale 2002, dove ha collezionato 2 presenze.

Nella spedizione azzurra degli Europei 2004 in Portogallo ha potuto dare il suo contributo soltanto nella partita di apertura contro la Danimarca, partendo dalla panchina e subentrando a gara inoltrata, e nella seconda sfida contro la Svezia, nella quale è stato ammonito e ha saltato l'ultima sfida contro la Bulgaria.

Gattuso è diventato titolare in Nazionale dopo gli Europei, nella gestione del CT Marcello Lippi. Grande protagonista del Mondiale 2006 dove è diventato Campione del mondo con la Nazionale italiana il 9 luglio 2006, nella partita vinta per 5-3 ai rigori contro la Francia (1-1 dts).

Ha preso parte agli Europei 2008 in Austria e Svizzera, dove ha saltato per squalifica il quarto di finale contro la Spagna.

Il 19 novembre 2008 ha ricoperto per la prima volta il ruolo di capitano della Nazionale, quando, al 61º minuto di gioco dell'amichevole contro la Grecia, il capitano Cannavaro gli ha lasciato la fascia prima di essere sostituito.[43]

È stato convocato da Lippi per la Confederations Cup 2009 in Sudafrica, nonostante fosse al rientro da un grave infortunio al ginocchio.[44] Dopo una stagione 2009-2010 vissuta non da titolare nel Milan,[45] è stato comunque convocato per il Mondiale 2010 e ha concluso la carriera con la maglia azzurra al termine della sconfitta per 3-2 contro la Slovacchia il 24 giugno 2010.[46]

Palmarès

Club Competizioni giovanili
  • Scudetto.svg Campionato Primavera: 1
Perugia: 1995-1996Competizioni nazionali
  • Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia: 1
Milan: 2002-2003
  • Scudetto.svg Campionato italiano: 1
Milan: 2003-2004
  • Supercoppaitaliana.png Supercoppa italiana: 1
Milan: 2004Competizioni internazionali
  • Coppacampioni.png Champions League: 2
Milan: 2002-2003, 2006-2007
  • Supercoppaeuropea2.png Supercoppa UEFA: 2
Milan: 2003, 2007
  • FIFA Club World Cup.svg Coppa del mondo per club: 1
Milan: 2007Nazionale
  • Campionato d'Europa Under-21: 1
2000
  • W.Cup.svg Campionato del mondo: 1
Germania 2006

Onorificenze

Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana[47]

Vita privata

Gattuso è sposato con Monica Romano, sorella della giornalista Carla, che conobbe a Glasgow quando vestiva la maglia dei Rangers. La famiglia di lei gestiva un ristorante nel centro di Glasgow. Insieme hanno avuto una figlia, Gabriela, nata nel 2004 e un figlio, Francesco, nato l'8 novembre 2007. Attualmente abita con la famiglia a Cardano al Campo, in provincia di Varese.[48]

Gattuso si dedica con continuità e generosità ad iniziative di beneficenza ed umanitarie (come ad esempio la visita al reparto pediatrico dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano nel Natale 2006) senza dare alle stesse rilievo pubblico. Ha inoltre creato nel dicembre 2003 una fondazione onlus e una scuola calcio, "Forza Ragazzi", per dare un aiuto ai bambini meno fortunati di Corigliano Calabro. Sempre a Corigliano ha aperto un'attività chiamata Gattuso & Catapano destinata alla depurazione e all'allevamento dei molluschi.

In suo onore la comunità calabrese di Oshawa, in Canada, ha istituito il "Gattuso Day", che si celebra il 25 giugno.[49]

Gattuso ha scritto tre libri:

  • In Rino Veritas, libro di 120 pagine corredato da foto ed uscito in allegato nel 2005 con La Gazzetta dello Sport[50]
  • Se uno nasce quadrato non muore tondo, Rizzoli, 2007. ISBN 88-17-01584-9
  • Il Codice Gattuso, Rizzoli, aprile 2008. ISBN 978-88-17-02186-9

 

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