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Clarence Seedorf

Clarence Seedorf

 

Clarence Clyde Seedorf (Paramaribo, 1º aprile 1976) è un calciatore olandese, centrocampista del Milan e dal 1994 al 2008 della Nazionale olandese.

È l'unico calciatore ad aver vinto la Champions League con tre squadre diverse:[1]Ajax, Real Madrid e Milan in due occasioni, per un totale di quattro edizioni vinte.[2][3] È inoltre il secondo giocatore con più presenze nelle competizioni UEFA per club (155). Nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, la lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione.

 

Clarence Seedorf

 

[modifica] Caratteristiche tecniche

Clarence Seedorf è un giocatore completo, dotato di un ottimo bagaglio tecnico e di grande forza fisica. Queste peculiarità gli permettono di ricoprire tutti i ruoli del centrocampo. La sua specialità è la conclusione dalla distanza e sovente da posizione defilata dribblando i diretti avversari, per provare la conclusione in porta o il cross al centro dell'area.[4]

Cenni biografici

La famiglia Seedorf pratica il calcio. I fratelli Chedric, Rhamlee e Jürgen, il cugino Stefano e il nipote Regilio sono tutti calciatori professionisti. Il padre Johan è procuratore.[5] Nel luglio 2009 il fratello Chedric e il cugino Stefano si sono trasferiti entrambi al Monza, società calcistica di Lega Pro del cui comitato tecnico fa parte Clarence.

Seedorf è sposato con Luviana e ha quattro figli, tre femmine e un maschio.

Carriera

Gli inizi e gli anni all'Ajax

Seedorf cresce in una delle scuole calcistiche più importanti e riconosciute del mondo, quella dell'Ajax, che nello stesso periodo lancia una serie di altri giovani talenti quali Edgar Davids, Patrick Kluivert, Marc Overmars e i fratelli Frank e Ronald de Boer.

Debutta con la maglia dell'Ajax nell'Eredivisie il 29 novembre 1992 contro il Groningen[6] a soli 16 anni e 242 giorni, diventando il più giovane calciatore di sempre ad aver giocato con la maglia dei lanceri di Amsterdam.[1] Nella sua prima stagione da professionista conquista la Coppa d'Olanda, primo di una lunghissima serie di successi.

L'anno dopo arriva il successo in campionato e nel maggio 1995 il trionfo nella Champions League 1994-1995 dopo la vittoria in finale contro i campioni in carica del Milan di Fabio Capello. A soli 19 anni, dopo essere stato nominato talento dell'anno del campionato olandese per due volte consecutive, Seedorf è già pronto per il salto in un campionato europeo di livello superiore.

L'esperienza alla Sampdoria

Seedorf è il grande acquisto della Sampdoria nell'estate del 1995. Nonostante la giovane età, il centrocampista possiede un ricco bagaglio di tecnica e di esperienza e non ha difficoltà ad imporsi anche in quello che era considerato il campionato più difficile del mondo. Con la Sampdoria colleziona 32 presenze e 3 gol in campionato, di cui uno nella vittoria per 3-0 in casa della Juventus. La squadra blucerchiata però a differenza delle aspettative, non va oltre l'ottava posizione nel torneo. Le ottime prestazioni dell'olandese, però, convincono il Real Madrid ad acquistarlo. A soli 20 anni è già in una delle squadre più importanti del pianeta.

Al Real Madrid

Seedorf trova a Madrid il tecnico italiano Fabio Capello e nella sua prima annata, stagione 1996-1997, disputa 38 partite di campionato. Alla fine, dopo un lungo testa a testa con il Barcellona, conquista il titolo, il terzo della sua carriera. L'anno successivo, nonostante la partenza di Capello per il Milan, la squadra si ripete ad alti livelli conquistando dopo un digiuno di ben 32 anni la Champions League; un gol dello slavo Predrag Mijatović consente infatti agli spagnoli di battere la Juventus nella finale dell'Amsterdam ArenA. Dopo un altro anno e mezzo con i bianchi di Madrid in cui conquista anche la Coppa Intercontinentale, Seedorf nel dicembre del 1999 torna in Italia per vestire la maglia dell'Inter.

Il triennio all'Inter

Debutta con l'Inter nel gennaio 2000 nella partita contro il Perugia, segnando un pregevole gol nel 5-0 finale dei nerazzurri. Nonostante il promettente avvio, la carriera di Seedorf subisce un brusco rallentamento durante il periodo all'Inter. Le difficoltà e le continue tensioni della squadra non lo aiutano, così mostra solo a sprazzi il suo grande talento, finendo spesso in panchina. Nella stagione 2001-2002, con l'allenatore argentino Héctor Cúper, tale situazione si protrae per 4 mesi. Il rendimento altalenante è dovuto anche all'incapacità degli allenatori nerazzurri di trovargli la giusta posizione in campo: con Marcello Lippi e Marco Tardelli viene infatti spesso impiegato in un centrocampo a 5 che non ne può esaltare le doti tecniche. Dopo lo scudetto sfuggito incredibilmente di mano alla squadra nerazzurra il 5 maggio 2002, Seedorf passa al Milan, scambiato con Francesco Coco.

 

 

 

Clarence Seedorf

 

I successi con il Milan

Seedorf mentre batte un calcio d'angolo durante la partita della Emirates Cup Arsenal-Milan del 31 luglio 2010.

Arrivato a Milanello accompagnato da una certa diffidenza per i trascorsi nerazzurri,[7] Seedorf, sotto la guida tattica di Carlo Ancelotti, diventa però subito un punto fermo nel progetto tecnico-tattico del tecnico emiliano.[8] Titolare inamovibile del centrocampo insieme al regista Andrea Pirlo e all'incontrista Gennaro Gattuso,[9] Seedorf rivive e supera in rossonero i fasti del periodo madrileno ed ottiene una notevole serie di successi: 2 Champions League, 1 Coppa del mondo per club, 1 scudetto, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa Italiana e 2 Supercoppe Europee. Eletto miglior centrocampista della Champions League 2006-2007, ha contribuito alla vittoria del trofeo da parte del Milan in particolare segnando reti decisive nei quarti contro il Bayern Monaco a Monaco e in semifinale contro il Manchester United a San Siro. Questa è stata anche la stagione in cui ha realizzato il maggior numero di gol: 10, di cui 7 in campionato e 3 in Champions League.

Nella stagione 2007-2008 si aggiudica la Supercoppa europea e la Coppa del mondo per club 2007, dove segna il gol-vittoria in semifinale contro gli Urawa Red Diamonds e gli viene assegnato il premio come secondo miglior giocatore della competizione, dietro il compagno di squadra Kaká. Segna 7 gol in campionato, come nella stagione precedente, 2 gol nella Champions League 2007-2008 e 1 nella Coppa del mondo per club, eguagliando il record personale di 10 marcature stagionali stabilito la stagione precedente.

Il 20 settembre 2009 nella partita di campionato contro il Bologna Seedorf realizza il suo 50° gol in maglia rossonera e nel corso della stagione 2009-2010, superando il tedesco Karl-Heinz Schnellinger, diventa il secondo straniero con più presenze nella storia del Milan, dietro allo svedese Nils Liedholm.

Nazionale

La carriera di Seedorf con l'Olanda non è stata ricca di soddisfazioni e gratificazioni come quella nei club. È anzi stato costretto a subire numerose delusioni e rinunce. Dopo il debutto avvenuto a 18 anni, nel 1994, contro il Lussemburgo,[6] ha totalizzato 87 partite e 11 gol con gli arancioni e ha preso parte al Campionato del mondo di Francia 1998 e agli Europei 1996, 2000 e 2004, centrando le semifinali del 2000 e 2004; nel 1996 fu decisivo un suo errore dal dischetto nell'eliminazione degli orange dalla manifestazione ai quarti contro la Francia.

Con l'avvento di Marco van Basten alla guida tecnica della nazionale olandese, Seedorf è stato per lungo tempo escluso dalla selezione e non ha potuto così partecipare al Campionato del mondo di Germania 2006. È tornato a vestire la maglia arancione il 15 novembre 2006 in un'amichevole disputata ad Amsterdam contro l'Inghilterra e da allora sembra che il CT orange consideri il milanista un elemento molto importante per la Nazionale.

Inserito il 6 maggio 2008 nella lista dei 30 preconvocati della Nazionale olandese per l'Europeo 2008, Seedorf ha deciso di rinunciare a parteciparvi, comunicando la scelta al CT van Basten telefonicamente nella serata del 12 maggio 2008.[10

Palmarès

Club Competizioni nazionali
  • Coppa d'Olanda: 1
Ajax: 1992-1993
  • Supercoppa d'Olanda: 2
Ajax: 1993, 1994
  • Campionato olandese: 2
Ajax: 1993-1994, 1994-1995
  • Liga.png Campionato spagnolo: 1
Real Madrid: 1996-1997
  • RFEF - Supercopa de España.svg Supercoppa di Spagna: 1
Real Madrid: 1997
  • Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia: 1
Milan: 2002-2003
  • Scudetto.svg Campionato italiano: 1
Milan: 2003-2004
  • Supercoppaitaliana.png Supercoppa italiana: 1
Milan: 2004
[modifica] Competizioni internazionali
  • Coppacampioni.png Champions League: 4
Ajax: 1994-1995Real Madrid: 1997-1998Milan: 2002-2003, 2006-2007
  • Copa Intercontinental.svg Coppa Intercontinentale: 1
Real Madrid: 1998
  • Supercoppaeuropea2.png Supercoppa UEFA: 2
Milan: 2003, 2007
  • FIFA Club World Cup.svg Coppa del mondo per club: 1
Milan: 2007[modifica] Individuale
  • Talento dell'anno del campionato olandese: 2
1993, 1994
  • Miglior giocatore UEFA: 1
Miglior centrocampista: 2007

Oltre il calcio

Seedorf è proprietario del ristorante Finger's a Milano. È stato proprietario di una scuderia motociclistica, la Valsir - Seedorf Racing World, nata nel 2003, che partecipava al campionato della classe 125, e possedeva la rivista Sport Auto Moto, ma l'ha in seguito ceduta.[11]

Ha fondato l'associazione Champions for Children, per promuovere l'educazione attraverso lo sport nei paesi meno fortunati.

Nel 2009 è stato ingaggiato dal New York Times per gestire una rubrica, intitolata "Seedorf responds", nella quale una volta al mese Seedorf risponde alle domande dei lettori su questioni riguardanti il calcio. La collaborazione è iniziata casualmente dopo un'intervista con Geoffrey Marcus, firma del quotidiano statunitense.

 

 

Pagina creata da beckham con la collaborazione di billyballo
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