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Nel 1984, "il tamburino sardo", come è soprannominato, viene acquistato dal Milan, dove resta fino al 1989 e dove si afferma come uno dei più forti attaccanti italiani. La stagione migliore è quella 1986-1987 quando è capocanoniere della Serie A con 17 gol; nella stagione successiva invece i suoi gol permetteranno al Milan di recuperare un pesante distacco dal Napoli superato anche grazie ad una sua doppietta decisiva in Napoli-Milan 2-3 del 1 maggio 1988, partita fondamentale ai fini della conquista dello scudetto da parte dei rossoneri. L'anno successivo conquista anche la Coppa dei Campioni.
Fu un eccellente rigorista: in campionato sbagliò un solo rigore, parato dal portiere del Pisa Grudina, anche lui sardo.
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