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LIVE MN - Fassone: "Budget importante per il mercato, 60-70% degli innesti entro inizio luglio"

maxy79 Da maxy79

il 14-04-2017 alle 13:08

Conferenza Stampa Nuova Società
Conferenza Stampa Nuova Società
LIVE MN - Fassone: "Budget importante per il mercato, 60-70% degli innesti entro inizio luglio. Nel futuro del Milan c'è Montella. E sullo stadio..."

 

- termina qui la lunga e interessante conferenza stampa di Marco Fassone

Se la proprietà cinese dell'Inter può fungere da ulteriore spinta per la competizione: "Sì, la competizione sana e sportiva è sempre un qualcosa di positivo"

Sulla visita a Milanello: "Stasera andremo a incontrare squadra e allenatore".

Se gli immobili di proprietà del Milan sono passati alla proprietà cinese: "Sì".

Se la quotazione in Borsa servirebbe per ripagare il debito con Elliott: "No, non vedo particolari problemi. Per quanto riguarda il debito del Milan la dimensione è talmente normale che non ho particolari preoccupazioni su come rifinanziare il debito domani mattina".

Sulla struttura sportiva: "Ci sarà da oggi Massimiliano Mirabelli che prenderà il ruolo di direttore sportivo. Non abbiamo intenzione di rivoluazionare tutto. Da adesso fino a fine maggio faremo le nostre valutazioni".

Se può essere importante conquistare la qualificazione l'Europa League quest'anno: "Sarebbe importante, bisogna abituarsi a uno stile di vita e sportiva che è propria dei grandi club. Se vogliamo un Milan che farà paura l'avversario nel 2018 sarebbe importante giocare l'Europa League l'anno prossimo. Non nascondo che ci farebbe piacere".

Se il Milan sarà competitivo per lottare per lo Scudetto l'anno prossimo: "L'obiettivo che ci siamo dati è la Champions League, ma non vogliamo mettere paletti a prescindere. Ci sono squadre più forti di noi, vogliamo fare una squadra forte da subito. Faremo il possibile".

Sulla ristrutturazione del debito: "L'ho fatto in passato. All'Inter l'abbiamo fatto dopo che è arrivata la nuova proprietà. Con Yonghong Li una buona parte del finanziamento è destinata al Milan. Ieri ho liquidato tutti i debiti che il Milan aveva con le banche italiane. Una seconda parte sarà destinata a supporto della campagna estiva 2017".

Se vede Mancini allenatore del Milan: "Non ha bisogno da parte mia di endorsment, ma non vedo il dubbio su Vincenzo Montella. E' l'allenatore di questo Milan. Auguro a Mancini di trovare una squadra alla sua altezza, ma nel futuro del Milan c'è Vincenzo".

Se c'è un'ipotesi di quotazione in borsa: "Non escludo questo scenario, su quale Borsa ne parleremo con la proprietà ma uno scenario possibile potrebbe essere la quotazione in Borsa".

Sulla nuova proprietà poco conosciuta in Italia: "E' evidente che ci sia stato dello scetticismo, abbiamo fatto volutamente questa fiducia di stare nell'ombra confidando nel fatto che un giorno sarebbe arrivato questo momento. Parlare oggi non è tanto appropriato, ci promettiamo di farlo con i fatti".

Se è possibile che vengano inseriti nuovi soci cinesi: "Francamente non ho idea di cosa deciderà di fare in futuro il presidente, sono sicuro che prenderà le decisioni migliori possibili".

Su Deulofeu: "Sarà un argomento di attualità. Per quello che ho visto da fuori ha un talento e un potenziale enorme. Ne parleremo con il mister e poi vedremo".

Se il nuovo Milan appoggerà la candidatura di Galliani in Lega: "Non ho ancora capito se c'è questa candidatura. Adriano ha la mia stima, il mio appoggio. Cercheremo di capire che ruolo avrà il nuovo presidente della Lega, se ci sarà un ad oppure no. Ho già detto a Galliani che qualora dovesse candidarsi ha certamente l'appoggio della nostra società".

Se c'è la volontà di cercare un grande attaccante: "Alcuni nomi fatti ci piacciono, ci piacerebbe avere all'interno del club uno o due giocatori di altissimo livello. Tra il dire e il fare c'è di mezzo la volontà del giocatore, poi, naturalmente".

Sul settore della squadra in cui pensa di intervenire di più: "Non c'è un settore specifico, l'idea che il direttore Mirabelli ha sono un rafforzamento generale, poi bisogna vedere cosa offrirà il mercato e quali saranno le valutazioni di Montella".

Sulla posizione del Milan per la situazione in Lega Calcio: "Su questo terreno si intrecciano due aspetti: politico ed economico. Spesso la Lega Calcio si è trovata incastrata su questo punto. La posizione del Milan - insieme a Galliani e Cantamessa mi sono confrontato moltissimo - è molto semplie: la prima riguarda la governance della Lega, che dal nostro punto di vista non può essere cambiata. Abbiamo una governance che va bene per il periodo pre-calciopoli, per mettere una linea temporale. Abbiamo bisogno di un ad, per trasformare la Lega in un'impresa. E poi c'è l'aspetto economico da tenere in considerazione. Su quello mi pare abbastanza evidente che le grandi squadre, tra cui il Milan, cerchino di fare in modo che le ripartizioni non depauperino ciò che è la fonte principale dei ricavi".

Sugli sponsor in Cina: "Certamente quando ho parlato di business di espansione in Cina. Probabilmente ci saranno, non ci sono ancora. Ma il mercato cinese va approcciato in un modo diverso. E' un paese che vuol far crescere il calcio, noi dobbiamo portare qualche cosa a loro, portare la competenza calcistica che noi abbiamo in Italia e che loro sanno di non avere e loro faranno investimenti. Mi ha colpito sapere che alcuni ragazzini che fanno calcio là, non hanno un campionato per giocare. La federazione organizza due campionati e tutto il resto è lasciato alla fantasia".

Sui manager del CdA: "La composizione del consiglio d'amministrazione credo l'abbiate più o meno scritta tutti. C'è una componente di direttori italiani di altissimo profilo. E' un aspetto che mi rende particolarmente orgoglioso il fatto che abbia accettato di affrontare questa avventura. Sono Cappelli e Patuano, possono dare tutta la loro esperienza. Sono curiosi e attenti, mi aiuteranno a non sgarrare dalla linea giusta. Sono molto contento di questo consiglio di amministrazione".

Se Galliani gli ha dato qualche consiglio: "Galliani mi ha raccontato che all'interno del nostro settore giovanile ci sono delle categorie fortissime, una delle quali ha vinto tutte le partite di campionato fino ad oggi".

Se ci sarà spazio per i giovani italiani: "Non si può prescindere dagli italiani, al di là dei regolamenti. Per fortuna ne abbiamo e di buoni. Tante volte mi sono messo a lavorare sulla lista dei 25. Resta una componente fondamentale e non abbiamo in testa di andare a prendere solo gli stranieri".

Sulla mia esperienza: "E' cambiato il calcio, le proprietà richiedono dal management che si occupi di cose diverse rispetto a qualche anno fa. Se si pensa che prima di finanziamenti e quotazioni non si parlava minimanente qualche anno fa in una sala conferenze. Penso che le varie esperienze mi abbiano arrichito".

Se ha incontrato i tifosi: "Non ancora, per scelta abbiamo tenuto un profilo abbastanza basso. So che i tifosi hanno organizzazioni di grande tipo. Noi nel fare il nostro mestiere abbiamo due azionisti: la proprietà e i tifosi. Il mio sforzo sarà tentare di far coincidere le loro volontà, nel possibile".

Sulle esultanze se sono simili a Galliani: "Quelle di Galliani sono inimitabili, non so come reagirei eventualmente domani. A me sembra di essere qua da non so quanto, qua respiri i tuoi colori, non potrai mai essere considerato un tifoso ma in quel momento lì hai dentro tutta la passione che la squadra che stai guidando ti metti dentro".

Sulla squadra attuale e sul derby: "Premetto che tutte le mie osservazioni sono da esterno in questo momento. Ovviamente da agosto in avanti non ho perso mezza partita in tv e le ho commentate anche con Adriano Galliani. La mia idea è che sia una squadra con talento e prospettiva. Credo che sia la prima volta che il Milan sia la squadra più giovane della Serie A. E' un atto di grande coraggio, ma per chi arriva la valutazione è che ci sia una squadra in cui chi lascia ha seminato qualcosa. I giovani sono la nostra garanzia per il futuro. Allo stesso tempo sono convinto che servano dei giocatori di esperienza per aiutarli a crescere, per creare quel mix che possa rapidamente farci tornare grandi. Sul derby non mi piace fare pronostici, spero che domani il Milan possa vincere".

Sulla parte dei capitali bloccati in Cina e se c'è un piano alternativo: "Non è appropriato forse che dia io la risposta".

Sull'incremento del fatturato a medio-termine: "Ti posso assicurare che non ci sono difficoltà economiche. Sotto l'aspetto finanziario hanno idee innovative per il club. Poi c'è il mio lavoro. Se vogliamo portare il Milan a competere con i colossi del calcio mondiale il fatturato dovrà raddoppiare e forse di più. Con la nuova formula della Champions, l'esserci o non esserci cambia la vita. Stiamo parlando di una società che si qualifica agli ottavi di finale, non che arrivi in finale. Già una cosa del genere significa incassare, stando bassi nelle stime, i 50 milioni di euro di entrate all'anno. E poi c'è la Cina, un mercato che i club più importanti non sono mai riusciti a sviluppare più di tanto. Il Milan, l'ho visto con i miei occhi, è qualcosa di straordinario in Cina. Per loro compete con i top a livello di popolarità. A medio periodo poi c'è lo stadio, tutti i club di primo livello che hanno cambiato lo stadio hanno raddoppiato da un anno all'altro il fatturato da stadio. Lo ha fatto anche la Juventus".

Su cosa si sente di promettere ai tifosi come prime mosse: "Ne dico due che dal mio punto di vista sono fondamentali. La prima è che dobbiamo pensare a costruire la squadra dal punto di vista sportivo del 2017/2018. Abbiamo tante idee, è evidente che il fatto che la negoziazione si sia chiuso a due mesi dal 30 di giugno ci ha costretto a cambiare per strada qualche obiettivo. Ma questi mesi devono essere mesi caldi perchè mi piacerebbe iniziare ad arrivare all'inizio di luglio con l'allenatore che abbia il 60-70% degli innesti che vogliamo fare. L'obiettivo che abbiamo di tornare in cima al mondo non può che transitare dallo sviluppo del business in Asia. All'inizio non vi nascondo che ad agosto quando mi venivano raccontati certi obiettivi ero abbastanza incredulo. Con il passare dei mesi mi son reso conto che lì c'è un potenziale che può essere esplorato e realizzato in pieno solo con una proprietà locale. La nostra idea è creare una società cinese deputata solo allo sviluppo del brand in Cina per aumentare i ricavi e il fatturato. In modo che parta un circolo vizioso che possa continuamente alimentarsi".

Sulla situazione stadio: "E' stata una delle cose che fino ad agosto ho affrontato con David Han e Mr. Li perchè ci teniamo tutti a far sì che il Milan possa giocare in uno stadio con le caratteristiche adatte a questi anni. San Siro è straordinario, so che anche l'Inter sta facendo delle riflessioni. La decisione andrà presa incontrando loro e il sindaco di Milano. Certamente lo stadio è una delle cose importanti che vogliamo fare in un arco temporale che in Italia non può essere strettissimo ma che vogliamo sia corto. C'è stata una legge che ha accellerato la burocrazia necessaria. I rallentamenti ci possono essere perchè a Torino i due club possono essere diversi come ambizioni e come peso anche economico".

Sull'addio all'Inter: "Ho interrotto dopo un Inter-Milan, dal punto di vista emozionale domani sarà bello sperando che il risultato renda il tutto anche divertente".

Sull'ingresso di una bandiera nel Milan: "Sarà importante che ci sia al nostro fianco qualcuno che incarni gli ideali di questo club. Ce ne sono all'interno del club, farò una lunga chiacchierata con Franco Baresi e Fillippo Galli. Fatto questo, poi comincerò a pensarci. L'obiettivo è arrivare organizzati per la stagione 2017/2018".

Se è pronto un calendario di incontri per i rinnovi: "Ho preferito aspettare l'assemblea che formalmente ratificherà le proposte fatte dal CdA. A partire da domani mi preoccuperò di quello, abbiamo alcuni giocatori in scadenza 2018 e altri che non sono 2018 come ad esempio Suso ma che sono priorità con noi".

Se vuole portare l'Inter a Milanello: "Ho incontrato la responsabile del personale, non arrivo qua con nessun pregiudizio. Certamente desidero che il Milan abbia anche una forte struttura manageriale e cercherò quindi di inviduare i migliori profili indipendentemente da quella che è la loro provenienza lavorativa".

Sugli obiettivi e le tempistiche: "Siamo il Milan, non abbiamo la possibilità di dire piano piano e vediamo quello che succede. L'idea è tornare il prima possibile in Champions League. La nostra assenza da questa competizione è troppo lunga, la UEFA ci ha dato un assist con il fatto che nella prossima stagione le prime quattro andranno in Champions. L'obiettivo è parteciparvi nella stagione 2018/2019".

Sul prestito per comprare il Milan: "La parte che riguarda la holding questa è un'operazione enorme per il calcio italiano. La potete comparare con operazioni che hanno riguardato club di alto livello del calcio italiano. E' stata una transazione da oltre un miliardo di euro. Sarebbe stata una follia immaginare che con un'operazione del genere non ci possa essere una parte a debito, per la mia esperienza personale. Il Milan è indebitato in modo molto basso in proporzione alle risorse del club. Il debito del Milan si è ridotto rispetto al 30 giugno 2016 e si andrà via via sempre più riducendosi nel corso della prossima stagione. Mi mette in condizione di usare le leve gestionali del club con relativa tranquillità".

Se c'è stato un momento in cui si erano perse le speranze: "E' una trattativa che avete tutti raccontato, ci son stati alti e bassi. Momenti di euforia e momenti più complicati. Io l'ho vissuta dall'Italia. Certamente ci son stati momenti di difficoltà legati ad aspetti normativi della Cina. Alla fine ha prevalso la volontà di chiudere questa trattativa, con Fininvest che avrebbe potuto interrompere le trattative, ma sono sempre stati attenti a comprendere che la volontà di chiudere era molto forte. Al di là del sostegno finanziario di uno o dell'altro è importante quest'ultima cosa, la volontà di concludere l'operazione".

Se è vero che qualcuno della famiglia Berlusconi potrebbe rimanere nell'ambito Milan: "Sì, è così. Devo ringraziare Barbara di aver accettato di rimanere presidente di Fondazione Milan".

Sull'incontro con l'UEFA per il fair play finanziario: "La UEFA a cui va il nostro ringraziamento ha accettato di posporre i termini, che erano il 31 di marzo, per il voluntary agreement. La prossima settimana consegneremo a loro il piano triennale. Siamo molto confidenti, verrà discusso con la UEFA a maggio".

Su quanto piace alla nuova proprietà Montella: "Rispondo volentieri a questa domanda, ha tutta la nostra stima e il nostro apprezzamento. A giugno dello scorso anno ebbe il nostro gradimento. Totale e pieno appoggio e supporto a Montella".

Sul budget per il mercato: "Abbiamo delle idee e del tempo con Massimo Mirabelli che sarà il ds del Milan e con David Han ci siamo confrontati. Scalpitavamo per avere la possibilità di operare. Abbiamo incontrato club e agenti di giocatori. Il passaggio chiave sarà quello di metterci a tavolino con l'allenatore e discutere delle nostre idee insieme in modo da poter operare sul mercato. Sarà un budget importante sul mercato, l'obiettivo dei prossimi anni è quello di costruire un Milan molto competitivo e ambizioso. E quindi certamente avrò la disponibilità economica per cercare di realizzare una squadra per raggiungere in tempi brevi questi traguardi".

Sul rinnovo di Donnarumma: "Vi posso confermare che da parte della nostra proprietà c'è tutta la volontà di risolvere in tempi brevi questo punto e di fare di Gigio una colonna del futuro. Ci sono dei contratti e delle discussioni che sicuramente avremo ed è una priorità che sicuramente avremo".

Sul dopo closing: "Fino ad oggi ho vissuto dietro le quinte facendo l'advisor e cercando di dargli i migliori consigli. Da oggi faccio il mio mestiere prendendo in mano il club con il vantaggio dal 5 di agosto di conoscere bene tutta quella che è la realità sportiva, economica e commerciale del Milan con un briciolo di presunzione di avere un buon background che ho potuto costruirmi in questo periodo".

Sul presidente Berlusconi: "Oltre a tutte le doti che ha è un grande comunicatore e ieri sera ci ha trasmesso il suo amore e il suo dolore nel lasciare il Milan. Credo abbia potuto percepire dalla nostra proprietà di non essere qui per una ragione di business, ma che cercheremo di prenderci cura con affetto della sua creatura, che ha depositato nelle mani giuste".

Inizia a parlare: "E' una giornata storica e importante per questo club meraviglioso. Ci tenevo a fare tre ringraziamenti, il primo a Mr. Li e a Mr. Han che mi hanno dato questa opportunità e che mi hanno confermato sempre la loro fiducia. Hanno resistito dal fare dei cambiamenti. Farò il possibile per ripagare la loro fiudica, sento un senso di responsabilità molto forte. Il secondo va ad Adriano Galliani e a Barbara Berlusconi che in questi 8 mesi avrebbero potuto avere un atteggiamento molto diverso e che invece mi hanno dato la loro disponibilità e rivolgendomi dei pensieri anche nelle ultime parole che ho molto apprezzato. Il terzo va a voi giornalisti e ai tifosi del Milan, abbiamo scelto di stare dietro le quinte e di non parlare. Mi rendo conto sia stato complicato avere delle informazioni soltanto parziali. Credo sia stata una scelta giusta e corretta sul lungo periodo. Dal punto di vista della comunicazione la relazione sarà diversa da ora in poi",

Amici di MilanNews.it, benvenuti nella sala conferenze di Casa Milan, dove tra pochi minuti inizierà l'incontro con la stampa di Marco Fassone. A fianco del prossimo amministratore delegato e direttore generale del Milan c'è anche il nuovo proprietario del club di via Aldo Rossi. Restate con noi per non perdervi neanche una dichiarazione.

Fonte: MN
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1 Commenti (1 risposte)
maxy79

maxy79 Intento becccatevi questa presentazione...x gli scettici....x i gufi....x gli invidiosi.....x i nostalgici!!!
Le risposte sono state date....ora aspettiamo le conferme!
Sempre Forza Milan

il 14-04-2017 alle 13:09

Intrepido66

Intrepido66 Concordo!!!

il 15-04-2017 alle 21:55

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