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Berlusconi: "Ronaldinho è il nostro Usain Bolt"

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Berlusconi: "Ronaldinho è il nostro Usain Bolt" NOTIZIA

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il 18-08-2009 alle 12:41

Fonte: gazzetta

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Dopo il successo nel Trofeo Berlusconi, il presidente del Milan ribadisce la totale fiducia nel brasiliano. E sull'ipotesi di lasciare il Milan: "Magari tra cent'anni..."

 

MILANO, 18 agosto 2009

- I supplementari che il Trofeo Berlusconi non prevedeva li ha organizzati il presidente del Milan in persona. Ed è stato il protagonista assoluto. Nella notte, al termine della cena seguita alla vittoria nella tradizionale sfida tra Milan e Juventus che precede l'inizio del campionato, il numer uno del club rossonero (e presidente del Consiglio) ha spaziato a 360° su temi sportivi (e non), ribadendo alcuni concetti già noti (ad esempio la leadership assoluta riconosciuta e attesa nei confronti di Ronaldinho) ad altri inediti (come la smentita di un possibile cambio di proprietà al Milan nel breve o medio periodo).

Centenario — Negli ultimi mesi più volte è circolata la voce che la proprietà del Milan potesse vendere quote della società, ma per il Silvio Berlusconi "è la stampa, che rappresenta una realtà che non esiste". Pare che tra gli eredi di Berlusconi nessuno abbia intenzione di succedergli alla guida del Milan, ma il premier ha eluso il discorso con una battuta: "Intendete fra cent'anni... Io - ha aggiunto con un sorriso Berlusconi lasciando verso le due del mattino - sto investendo in un istituto che vuole portare la vita media a 120 anni, cellule staminali e tutto il resto permettendo. Pensiamo alla partita di sabato con il Siena e poi al derby"

Come il fulmine — Per Ronaldinho, già indicato nel pre-partita come il leader su cui impostare il Milan della nuova stagione, ancora parole al miele. "Il nostro Usain Bolt? Si chiama Ronaldinho: era il sogno degli sportivi di tutto il mondo e può tornare quello di prima". Sempre più convinto che il brasiliano diventerà il trascinatore del suo Milan, Berlusconi non ha dubbi se deve scegliere uno dei suoi giocatori da affiancare all'immagine del campione del mondo dei 100 metri piani. Nella sfida di ieri contro la Juve, Ronaldinho ha fatto una buona impressione al premier. "Mi è piaciuto, stava dietro le punte, nel vivo dell'azione e sul limite dell'area di rigore, una posizione foriera di molte punizioni, rigori, assist magici e gol", ha spiegato il patron.

Mercato? in uscita — Altro tema più volte toccato iera sera, l'addio a Kakà. La nostalgia per il brasiliano è come quella che provò quando smise Marco Van Basten? "Il calcio - è stata la risposta di Berlusconi - non l'ha inventato nè Kakà nè Van Basten, cambia i suoi protagonisti, i suoi santi e i suoi eroi: non c'è da avere nostalgia di nessuno". Infine una battuta sul mercato rossonero: "È chiusissimo in entrata, nel senso che abbiamo diversi giocatori che possono essere venduti. Quando però stai al Milan - ha osservato il patron rossonero - è difficile che lo lasci: per l'ambiente, per il fatto che la società tratta le persone in un certo modo, che c'è una signorilità e una moralità che non sempre si trovano in altre situazioni".

Ronaldinho, 29 anni, seconda stagione al Milan.

Ronaldinho, 29 anni, seconda stagione al Milan.

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